VIDEO | Il Procuratore Capo Raffaele Tito va in pensione: "Verona merita di più"
“La tragedia di Castel d'Azzano è stata immane, per la mia vita e soprattutto per quelli che non ci sono più. I Carabinieri morti nell'esplosione sono andati là con un decreto di perquisizione che ho firmato io, e questo mi resterà addosso per tutta la vita". Il procuratore capo di Verona, Raffaele Tito, nel suo ultimo giorno di lavoro ha dedicato un commosso ricordo alla tragedia del 14 ottobre scorso a Castel d'Azzano, costata la vita a tre carabinieri.
Sabato 28 febbraio Tito compie 70 anni e oggi, ultimo suo giorno di lavoro al Palazzo di Giustizia scaligero, c'è stata una cerimonia di commiato in Corte d'Assise, alla presenza di molti avvocati, rappresentanti delle forze dell'ordine e colleghi, tra i quali il Procuratore generale di Venezia, Federico Prato e Rita Caccamo, nominata da qualche mese Procuratrice aggiunta, in attesa dell'assegnazione del nuovo Procuratore.
"Non mi aspettavo una cerimonia così partecipata - ha detto - e devo dire che mi ha fatto un grandissimo piacere. L'incessante lavoro qualche volta ti fa dimenticare gli affetti, è stato veramente un momento che ricorderò per tutto il resto della vita".
In magistratura dal 1985, Tito ha svolto quasi per tutta la sua carriera, ad eccezione dei primi anni, le funzioni di pubblico ministero. Era giunto due anni e mezzo fa da Pordenone, aveva lavorato anche come sostituto. E' stato anche pm a Trieste (per 8 anni componente della Direzione distrettuale antimafia), e Procuratore aggiunto a Udine. Tra le sue tante esperienze, anche un'applicazione extradistrettuale alla procura di Milano all'epoca di Tangentopoli. Ora raggiungerà la moglie e la figlia a Udine: "Mi resta ancora l'incarico alla Commissione tributaria di Treviso, dove sono presidente, ma insomma il più è passato".
Tito ha ricordato che "è stato difficile all'inizio, sarei voluto restare un po' di più: penso che ci sia molto da fare. Verona non è una città di provincia come le altre, è una città che io considero diversa e meriterebbe una maggiore attenzione, un maggiore investimento dello Stato, dei suoi apparati centrali, Carabinieri e Polizia".

