Cronaca di Redazione , 15/02/2026 9:00

VIDEO | Le immagini inedite del momento della morte di Moussa

Il video postato sui social da Ilaria Cucchi

Alle ore 7.50 del 20 ottobre 2024 viene inserito sulla chat “squadra 2 “ della Polfer di Verona, il filmato che riprende il momento della morte di Moussa Diarra davanti alla stazione di Verona.

Il video è stato postato sui social dalla senatrice Ilaria Cucchi (Avs) che scrive: "Moussa Diarra, ragazzo del Mali incensurato, era ‘armato’ di una posata da tavola. Quel ragazzo è in preda ad una crisi psichiatrica da frustrazione inflittagli dalla burocrazia cinica e violenta del nostro Paese. Giorni e giorni con appuntamenti andati a vuoto per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno che per lui era vitale. Quel lavoro gli serviva per rimanere in Italia e per contribuire al mantenimento della sua famiglia in Mali.  All’ennesima volta nella quale si è visto chiudere lo sportello in faccia dopo ore di coda, Moussa non ce l’ha più fatta. La disperazione da frustrazione ha avuto il sopravvento".

"Dallo zainetto che conteneva tutta la sua vita ha estratto una posata che usava per mangiare e l’ha usata in modo scomposto per minacciare un agente della Municipale che ha subito compreso lo stato di quel ragazzo incensurato e disperato. Il comandante dei vigili ha organizzato un intervento per eseguire un TSO per quel ragazzo in evidenti difficoltà che se la prendeva, nel frattempo con le auto parcheggiate della Polizia e vetrine della stazione. Ci hanno pensato quelli della Polfer di Verona.  Avevano taser e scudi, ma hanno preferito prendere solo la pistola. Lo hanno inseguito. Gli hanno sparato tre colpi tutti ad altezza uomo: uno ha forato il cappuccio della felpa di Moussa, un altro la vetrina dietro di lui ed infine il terzo al cuore. Doveva essere fatto così. Dicono. Si deve sparare alla sagoma per colpire organi vitali. I proiettili sono fatti per questo altrimenti non funzionano" conclude Ilaria Cucchi.

LE INDAGINI

Intanto, nei giorni scorsi, il Giudice per l'Udienza Preliminare del Tribunale di Verona, Livia Magri, si è riservata la decisione a pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione nei confronti dell’unico indagato per la morte di Moussa.

A sparare era stato un agente della Polfer, intervenuto durante un episodio che, secondo la ricostruzione della Procura, si era configurato come un’aggressione da parte del giovane, armato di coltello. Il poliziotto, indagato per omicidio colposo, avrebbe esploso i colpi per difendersi. Il pubblico ministero Maria Diletta Schiaffino ha chiesto l’archiviazione ritenendo che si sia trattato di legittima difesa.

Di diverso avviso il team di quattro avvocati che assiste i familiari di Diarra. I legali hanno presentato formale opposizione alla richiesta di archiviazione, sostenendo la necessità di ulteriori approfondimenti investigativi e proponendo una ricostruzione alternativa dei fatti rispetto a quella della Procura. Secondo la parte civile, l’agente avrebbe avuto la possibilità di evitare di fare fuoco, adottando condotte diverse.

Nel corso dell’udienza la Gup Magri ha ascoltato sia i legali della famiglia del 26enne sia l’avvocato difensore dell’agente indagato. Al termine, il giudice si è riservato di decidere se accogliere la richiesta di archiviazione o disporre ulteriori indagini. La decisione della Gup è attesa nelle prossime settimane e sarà determinante per stabilire se il caso verrà definitivamente chiuso o se proseguirà con nuovi sviluppi giudiziari.