VIDEO | Sul Garda un Natale da ricordare: 1 milione di visitatori a dicembre
Il Natale 2025 entra negli archivi del turismo gardesano come il migliore di sempre. Tra il 19 dicembre e il 5 gennaio il Lago di Garda ha registrato performance senza precedenti, con ottimi livelli di occupazione e una domanda costante lungo tutto il periodo delle festività. Un risultato che conferma in modo netto come il territorio abbia ormai superato la tradizionale stagionalità e sappia proporsi come destinazione attrattiva anche nei mesi invernali.
I dati emergono dall’analisi condotta attraverso il sistema HBenchmark. “Il Lago di Garda ha dimostrato di poter essere una destinazione forte e competitiva anche a Natale”, commenta Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation. “I numeri raccontano un territorio che funziona quando lavora in modo coordinato, con una visione chiara e condivisa”.
L’occupazione media complessiva del periodo natalizio ha superato nettamente quella dello scorso anno. Il Basso Lago ha fatto registrare una media superiore al 52%, in crescita di oltre sette punti percentuali rispetto al Natale precedente, mentre l’Alto Lago si è attestato intorno al 47%, consolidando un trend positivo già avviato negli ultimi anni. Il confronto storico evidenzia come il 2025 rappresenti il miglior risultato mai rilevato per le festività natalizie, sia in termini di continuità della domanda sia di intensità dei flussi.
I picchi più alti si sono concentrati nei giorni centrali delle festività. Tra Natale e Capodanno l’occupazione ha raggiunto e superato in più giornate il 70% sul Basso Lago, con punte particolarmente elevate a cavallo del 31 dicembre, mentre sull’Alto Lago i valori massimi si sono attestati intorno al 65%, segnando comunque un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. Ancora più rilevante è la tenuta delle presenze anche nei giorni immediatamente precedenti e successivi alle feste, segno di un periodo natalizio ormai esteso e non più limitato a poche date chiave.
Il Natale sul Garda è stato anche un Natale di soggiorni più strutturati. La durata media della permanenza si è mantenuta stabile o in lieve crescita rispetto al 2024. Sull’Alto Lago la permanenza media si è attestata intorno alle 3,6 notti, mentre sul Basso Lago si è registrata una media di circa 2,4 notti. Dati che confermano una vacanza meno mordi e fuggi e una maggiore capacità della destinazione di trattenere i visitatori per più giorni.
Dal punto di vista dei mercati, il turismo domestico continua a rappresentare la componente principale della domanda. Gli italiani hanno superato il 68% delle presenze complessive, in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente. Tra i mercati esteri si confermano centrali Germania, con una quota intorno al 13%, Svizzera e Austria, mentre restano più contenute ma stabili le presenze provenienti da Francia e Regno Unito. Un mix che dimostra come il Lago di Garda sia percepito sempre più come una meta affidabile e attrattiva anche in inverno, soprattutto dai mercati di prossimità.
Interessanti anche i dati relativi ai canali di vendita, che raccontano un’evoluzione delle modalità di prenotazione. Le prenotazioni online restano il primo canale, superando il 42% delle vendite, ma cresce in modo significativo anche il peso delle prenotazioni dirette, sia tramite sito ufficiale sia tramite contatto diretto con le strutture, che insieme superano il 40%. In calo invece il ricorso ai tour operator tradizionali, a conferma di una domanda sempre più autonoma e consapevole.
Il sistema di Confcommercio Verona ha diffuso poi alcuni dati dei comuni rivieraschi del Garda: nel mese di dicembre sulla sponda veneta oltre un milione di visitatori. Un ruolo determinante in questo scenario è stato giocato dalle azioni di Destination Verona & Garda Foundation, che hanno accompagnato e sostenuto lo sviluppo dell’offerta natalizia sul territorio.
“Questo risultato non è casuale – prosegue Artelio – ma è frutto di un lavoro costante di promozione, organizzazione dell’offerta e costruzione di prodotti turistici coerenti con le aspettative dei visitatori”.
Tra le iniziative più significative, il progetto Verona Christmas Tales ha rappresentato una novità assoluta, introducendo per la prima volta un biglietto unico capace di integrare visite, acquisti e accessi agevolati alle attrazioni. Un modello che ha rafforzato il legame tra città e lago e che ha contribuito ad ampliare l’esperienza complessiva del visitatore, rendendo il Natale una proposta strutturata e riconoscibile.
“Le azioni di promozione della Destinazione funzionano davvero quando si innestano su uno sforzo condiviso dei Comuni e delle strutture ricettive, che scelgono di rimanere aperti e di investire anche in periodi dell’anno in cui i turisti si aspettano ormai offerte strutturate da parte dei territori”, spiega Artelio. “È un risultato vincente per tutti: per la Destinazione, che investe in comunicazione, promozione e organizzazione dell’offerta turistica, e per operatori e Comuni, che credono nelle proprie attività e negli eventi. Questa è la conferma che la Destinazione è pronta a sperimentare nuove progettualità, come dimostra la vendita per la prima volta dei biglietti Verona Christmas Tales. Un modello che vogliamo sviluppare ulteriormente, lavorando insieme ai Comuni soci anche sul Lago, per costruire offerte integrate e card di destinazione legate a tematismi come il Natale”.
“Un grazie ai Sindaci del Lago che quest’anno si sono impegnati a rendere i loro paesi ancora più belli”, conclude Artelio. “Questo grande lavoro di sinergia ha dato dei risultati di cui possiamo solo essere soddisfatti”.

