Cronaca di Redazione , 24/12/2025 14:40

Figlio di Nocini vinse concorso: la Procura avvia un'indagine e il caso finisce in Parlamento

Nocini e il figlio
Nocini e il figlio

La Procura di Verona ha avviato "un'indagine esplorativa" sulle procedure che hanno portato alla nomina a professore ordinario di Riccardo Nocini, figlio dell'ex rettore Pierfrancesco, avvenuta poco dopo il termine del mandato di quest'ultimo.

Lo rende noto l'ateneo scaligero, che collabora con gli accertamenti della magistratura, ribadendo che "continua ad affrontare con senso di responsabilità istituzionale il dibattito sul concorso per la chiamata da parte del dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili del dottor Riccardo Nocini a professore ordinario nel settore di Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria".

Su impulso della Rettrice, Chiara Leardini, l'università ha avviato ulteriori verifiche oltre a quelle formali e amministrative "perché ha ben chiara l'importanza di procedure che siano fondate su buone pratiche e sulla tutela della reputazione della comunità accademica", sottolinea la nota.

"L'Università di Verona affronta anche questo passaggio - conclude il testo - forte del valore della propria storia, della reputazione costruita nel tempo e delle eccellenze scientifiche e formative che rappresentano un patrimonio da tutelare con determinazione e orgoglio per il nostro territorio".

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Un'interrogazione parlamentare alla Ministra dell'Università e della Ricerca Annamaria Bernini sul caso della nomina a professore ordinario all'Università di Verona del figlio dell'ex rettore dell'ateneo, è stata presentata dal senatore Andrea Crisanti (Pd).

"Riccardo Nocini - scrive Crisanti sul proprio profilo Facebook - è stato l'unico candidato al concorso indetto dall'Università veneta e, a soli 33 anni, è diventato professore ordinario di otorinolaringoiatria presso il Dipartimento che era stato diretto proprio dal padre, Pier Francesco Nocini, poi diventato anche rettore. L'ennesimo esempio di bando ad personam che non possiamo più accettare".

Crisanti chiede a Bernini "di verificare i requisiti di compatibilità tra la posizione del dottor Riccardo Nocini e quella del padre, sia quando era professore a contratto che quando è diventato professore ordinario, di verificare l'effettivo contributo del dottor Nocini relativamente a tutti gli articoli scientifici pubblicati (ben 242!), di inviare ispettori presso l'Università di Verona e, soprattutto, di sospendere in via precauzionale la sua nomina a professore ordinario.

Non finisce qui: sappiamo benissimo che questo caso è solo la punta di un iceberg e di un malcostume diffuso, sul quale ci impegniamo a fare sistematica chiarezza. Per questo, dopo questa interrogazione - conclude - presenteremo un disegno di legge con lo scopo di valutare i meccanismi delle procedure concorsuali della pubblica amministrazione".