Cronaca di Redazione , 10/11/2025 14:28

Mucche maltrattate a Lazise: respinta la “messa alla prova” dell’allevatore denunciato da LAV

Stalle, mucche

La vicenda era iniziata nel 2023 con una segnalazione allo Sportello contro i maltrattamenti di LAV Verona, che aveva portato al sequestro e poi alla confisca definitiva di 47 bovini, mucche e vitelli tenuti in condizioni di grave sofferenza.

Nel processo penale tuttora in corso, LAV si è costituita parte civile. Durante l’udienza di venerdì 7 novembre, su richiesta dell’avvocata dell’associazione, il giudice ha sospeso la richiesta di “messa alla prova” dell’imputato e ha disposto indagini finanziarie, dopo che l’allevatore aveva avanzato una proposta di risarcimento giudicata “ridicola”.

L’uomo è accusato di maltrattamento di animali e detenzione incompatibile con la loro natura, con l’aggravante della morte di alcuni capi (artt. 727 e 544-ter del Codice penale).

LAV sottolinea come la sospensione della misura eviti che l’imputato possa uscire “pulito” dal processo, senza conseguenze penali, e ricorda che “milioni di mucche e vitelli in Italia continuano a subire la stessa sorte, vittime di un sistema di sfruttamento che le considera macchine da latte o scarti dell’industria casearia”.