La sorella di Jessica: "La picchiava per educarla come fosse un cane, ha tentato di violentarmi"

"Ho denunciato, ho parlato con i carabinieri a dicembre. Dopo l'episodio della violenza, lui mi aveva assicurato che non poteva più avvicinarsi a lei. Sono rimasta tranquilla, ci siamo perse di vista con Jessica e poi sono venuta a sapere di questa cosa qua". Lo ha detto Lisa, la sorella di Jessica Stapazzollo Custodio de Lima, ai microfoni della Rai nella trasmissione Ore14,.
Lisa inoltre è la vittima della tentata violenza sessuale di Pedroso nel dicembre 2024. La ragazza ha spiegato che inizialmente aveva avuto contatti con il compagno della sorella ma che le “chat venivano più da lui”, il quale le diceva anche delle volte che picchiava Jessica, "perché non pensava di fare qualcosa di brutto. Pensava di sistemarla, di educarla, come se fosse un cane. Come se non fosse niente. Lei faceva qualcosa di brutto, lui la picchiava. Lei usciva, lui la picchiava".
In merito alla violenza sessuale, Lisa ha spiegato che il 41enne avrebbe "cercato tantissime volte di provarci con me" e che il fatto è avvenuto a dicembre, portando alla denuncia dell'uomo. "È arrivato un momento in cui io parlavo con mia sorella e sono caduta. La mia maglietta si è alzata, il mio ragazzo mi ha presa, mi ha portata in una camera e mi ha dato la sua felpa, quando abbiamo visto che Douglas sbatteva forte sulla porta dicendo “uscite”. Abbiamo aperto la porta e lui era davanti a noi, non mi voleva far uscire. L'ha preso per il collo e io sono riuscita a scappare da casa", ha spiegato.
Sul motivo per cui il ricevitore del braccialetto elettronico installato su Pedroso si trovasse nel garage della casa della madre a Ponti sul Mincio (Mantova), ha detto: "Probabilmente è stata lei. Perché l'ha detto lui a lei di farlo. Anche perché lei non è mai andata via da quella casa: è venuta qua a dormire un paio di giorni e basta, poi è sempre andata da lui".
La madre di Jessica, sempre ai microfoni di Ore14, ha spiegato di essere a conoscenza delle violenze subite dalla figlia: “Abbiamo provato due-tre volte a portarla a casa, a fare la denuncia con lei, però tornava sempre”. La donna infine ha sottolineato di non essere a conoscenza del dispositivo portato e nascosto nell'autorimessa della sua abitazione di Ponti sul Mincio.
L'ALTRA INTERVISTA
"Dal momento in cui io sono scappata lui l'ha messa dentro il bagno ha iniziato a picchiarla e a sbatterle la testa contro il marmo. Questo è quello che mi ha detto lei dopo che siamo finite in ospedale tutte e due quella sera. Non voleva parlarne, alla fine ne ha parlato con me ma non è servito a tanto perché alla fine non ha fatto denuncia nemmeno quel giorno per paura di quello che poteva capitare dopo". Lo ha detto, al programma Mediaset “Dentro la notizia”, Lisa, la sorella di Jessica Stappazzollo, la donna uccisa a coltellate dal compagno Douglas Reies Pedriso. "Lei non ha fatto denuncia perché aveva paura di lui. Io ho fatto denuncia e l'ho fatta anche per lei".
Lisa era stata aggredita dal compagno della sorella il 28 dicembre 2024: "Non ho passato il Natale con lei perché lui non l'ha lasciata - racconta -. Sono andata a trovarla. Mi ha chiesto di dormire lì da lei per festeggiare un po', visto che non ci vedevamo già da quasi un anno. Abbiamo bevuto, lui ha bevuto un po' troppo, si è drogato un po' troppo. La situazione è degenerata dal momento che io e il mio ragazzo ci siamo messi nella stanza di mia nipote. Douglas ha iniziato a battere alla porta chiedendo di aprire. Noi abbiamo aperto e lui ha cercato di togliermi la felpa. Non ci è riuscito, io sono scappata. Il mio ragazzo lo ha preso, l'ha sbattuto per terra". Da lì i tentativi di fuga "mentre lui è rimasto dentro casa con mia sorella. Ho chiamato i carabinieri, sono arrivati dopo mezz'ora e mia sorella era già tutta rotta".
Lisa ricorda così Jessica: "Difficile dire queste cose dopo che se n'è andata, ma ho sempre ricordato mia sorella come un esempio da seguire. Una persona che lavorava tanto, che ha sempre dato tanto alle altre persone. Non si è mai lamentata della sua vita, anche se aveva tantissimi casini. Anche l'ultima volta che abbiamo parlato non si è mai lamentata di niente. Mia sorella è sempre stata una persona molto buona e gentile, mancherà tantissimo a tutti".

