Cronaca di Redazione , 16/10/2025 9:00

Un cugino dei Ramponi morì per l'esplosione della casa a Castel D'Azzano: lasciò il gas aperto

I fratelli Ramponi
I fratelli Ramponi

"I fratelli Ramponi sono stati il mio cruccio per tanti anni. Ho fatto intervenire tante volte gli assistenti sociali, ben prima che uno dei fratelli Ramponi facesse l’incidente con il trattore in cui perse la vita Davide Meldo e da cui sono ufficialmente iniziati i problemi giudiziari. Erano già difficili prima, trent’anni fa, ricordo che vedevano complotti dovunque e cacciavano gli assistenti sociali". Lo ha detto, intervistato dal Corriere di Verona, un maresciallo in pensione, che preferisce mantenere l’anonimato.

"Ricordo che la stalla degli animali era più pulita di casa loro. Poco distante, negli anni Ottanta, abitava un loro cugino, Girolamo Ramponi, segnalato alla polizia per abuso di alcol e violenze domestiche. Portammo sua moglie e le sue due figlie in un ambiente protetto e lui rimase da solo. Un giorno uscì di casa lasciando per errore il gas acceso. Quando entrò, dopo diverse ore, esplose tutto. Morì quattro mesi dopo, per le ustioni riportate. Questi erano i Ramponi" ha poi concluso l'ex maresciallo.