Cronaca di Redazione , 26/10/2024 12:50

"Verità e giustizia per Moussa", il grande corteo a Verona: disordini davanti al tribunale

Corteo
Corteo per Moussa

Grande manifestazione in centro a Verona per ricordare Moussa Diarra, il 26enne del Mali ucciso domenica mattina davanti alla stazione di Porta Nuova.

In piazza tante associazioni della società civile accanto alla comunità maliana che chiede "verità e giustizia" per il 26enne. Piazza Bra blindata fin dal mattino: presente anche il fratello del 26enne.

Molti anche i cartelli che chiedono “verità per Moussa”. Il corteo, partito da piazza Bra, prosegue in direzione del Tribunale di Verona, per passare poi davanti alla sede della Polizia locale, alla Questura, finendo davanti alla stazione di Porta Nuova, luogo della tragedia.

Davanti al Tribunale ci sono stati momenti di tensione: disordini con lancio di un sasso al grido di “assassini”. Dal corteo si è staccato un gruppo di giovani stranieri che ha cercato di entrare nel cortile del palazzo di giustizia, ma è stato bloccato dagli agenti in assetto antisommossa che hanno blindato tutta l’area.

Un gruppo degli organizzatori del corteo ha tentato di impedire ai facinorosi di superare la barriera delle forze dell'ordine.

La nota della Questura

“I momenti critici durante il corteo a Verona per ricordare il migrante morto domenica davanti alla stazione di Porta Nuova si sono registrati quando una cinquantina di centroafricani si è repentinamente spostata a ridosso del cortile antistante l’ingresso principale del Tribunale. In questo contesto, dopo un breve momento di tensione, personale Digos e della territoriale - grazie anche all’ausilio dei promotori dell’iniziativa -  ha respinto questo tentativo senza l’utilizzo della forza. Nella circostanza, dalla pancia corteo è stato lanciato un sasso all’indirizzo dei poliziotti che ha impattato sulla vicina pensilina dell’autobus senza danneggiarla. La Questura di Verona precisa che i reparti inquadrati sono rimasti a circa 15 metri di distanza, schierati a tutela dell’ingresso carraio del Palazzo di giustizia e non c’è stato nessun contatto con i manifestanti”. 

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