Booking versa 94 milioni di Iva all'erario, Federalberghi: Il vento sta cambiando

La società Booking.com Bv, con sede in Olanda, ha corrisposto all'erario 94 milioni di euro, attraverso una procedura di adesione con l'Agenzia delle Entrate, chiudendo un contenzioso tributario per mancata presentazione della dichiarazioni ai fini Iva per gli anni dal 2013 al 2021 ed evita di il sequestro.
L'evasione era stata scoperta dalla guardia di finanza di Chiavari coordinata dalla procura di Genova.
Dall'inchiesta era emerso che Booking.com fatturava le prestazioni di intermediazione online rese in favore di tutti gli albergatori/affittacamere, senza tuttavia versare l’Iva.
"In Booking.com ci impegniamo a operare nel rispetto delle leggi in tutti i Paesi in cui siamo presenti - ribadisce la società -. Ciò include la nostra diligenza nel pagamento di tutte le tasse applicate alle nostre attività. Oggi come in passato. Siamo quindi lieti di esser giunti a questa risoluzione e di poter continuare a concentrare tutti i nostri sforzi e la nostra attenzione per offrire servizi di massima qualità ai nostri clienti e partner in Italia".
"Ringraziamo l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza di Chiavari e la Procura di Genova per aver dato seguito alla segnalazione presentata da Federalberghi” ha commentato Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi.
"Sembra proprio che il vento stia finalmente cambiando" ha proseguito Nucara ricordando che "pochi giorni fa la Procura di Milano ha disposto il sequestro di quasi 800 milioni di euro nei confronti di Airbnb, per aver deliberatamente omesso l'applicazione delle ritenute fiscali sui canoni delle locazioni brevi e auspichiamo che anche il Governo e il Parlamento facciano presto la propria parte, definendo nuove norme, capaci di tutelare i clienti delle locazioni brevi, i lavoratori, i vicini di casa, le comunità locali e l'erario e di assicurare concorrenza leale tra tutti gli operatori".
"Federalberghi - ha concluso il direttore generale - continuerà ad operare attivamente al fianco degli organi di vigilanza e della magistratura, al fine di fare in modo che tutti i soggetti che operano sul mercato turistico siano soggetti alle medesime regole".

