Cronaca di Redazione , 15/01/2022 16:00

Tutela animali, Bocchi e la richiesta al Governo: Vietare la vendita dei botti

Bocchi e il manifesto anti-botti
Bocchi e il manifesto anti-botti

La consigliera veronese della Lega, Laura Bocchi, presidente della Commissione temporanea Tutela degli Animali, ha depositato la mozione che richiede a Governo e Parlamento di vietare la vendita e l’utilizzo di "materiale esplodente" ai privati.

«Ciò che è successo l’ultimo dell’anno ci ha dimostrato che sono veramente difficili i controlli per contrastare il fenomeno di coloro che, in barba al Regolamento comunale, utilizzano materiale esplodente. Questo perché la fattispecie di questo illecito va a condensarsi in pochi minuiti, per cui non ci sono sufficienti forze per controllare tutti. Per tutelare i più deboli, coloro che non hanno voce, come gli anziani soli, i disabili ma anche gli animali, è fondamentale a questo punto prendere una posizione rigida a livello nazionale. Il mio è un appello al Governo e soprattutto al Parlamento affinché si possa depositare un disegno di legge che vieti la vendita ai privati permettendo l’utilizzo dei materiali esplodenti esclusivamente e a coloro che hanno una professionalità e che lo fanno in modo controllato, dando informativa preventiva degli spettacoli. In questo modo si possono tutelare i diritti di tutti: il diritto di coloro che amano assistere ai giochi pirotecnici ma anche il diritto alla propria incolumità» scrive in una nota Laura Bocchi.

«Anche quest’anno, a causa dello scoppio di botti e materiale esplodente e pirotecnico di varia natura, si stima siano morti fra 600 e 1.500 animali da compagnia, a cui vanno sommati i decessi degli animali selvatici per un numero che si aggira attorno alle 5.000 unità – si legge nel testo della mozione –. Il 12 ottobre scorso la Camera dei Deputati ha approvato, senza modificazioni, in sede di prima deliberazione, il disegno di legge di riforma costituzionale già approvato, a giugno, dal Senato, che inserisce un nuovo comma all’art.9 che, che recita “La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”, a riprova dell’enorme importanza sociale che in questo tempo riveste la protezione dell’ambiente in cui viviamo, della sua biodiversità, e di tutti gli animali, quali esseri senzienti. E considerato che l’enorme fragore improvviso e diffuso dei suddetti scoppi siano elemento altamente destabilizzante, addirittura fisicamente doloroso, per molti bambini, ragazzi ed adulti con lo spettro dell’autismo, ai quali possono seguire episodi di autolesionismo, eterolesionismo, e burn-out che durano anche diversi giorni. Alla luce del fatto che una Società ha fra i suoi compiti principali quello della tutela dei più deboli, di coloro che non possono difendersi da soli, dei “senza voce”, fra i quali è facile annoverare anziani, malati, disabili ed animali.

Preso atto che buona parte dei Comuni Italiani, tramite i loro Sindaci, ha emesso ordinanze contingibili urgenti, modificato regolamenti di Polizia Urbana, o deliberato veri e propri regolamenti, al fine di evitare su tutto il proprio territorio l’utilizzo di materiale esplodente pirotecnico di qualsivoglia tipo, dando così un preciso segnale di indirizzo.
Visto che a causa della fattispecie particolare dell’evento, che si sviluppa nell’arco di pochi minuti in modo collegiale, si rendono pressoché impossibili controlli ed eventuali sanzioni efficaci.»

La mozione impegna «il Sindaco a farsi portavoce con il Governo, e le due Camere del Parlamento Italiano, al fine di vietare in modo continuativo la vendita al dettaglio, e quindi l’utilizzo, di qualsiasi tipo di materiale esplodente su tutto il territorio nazionale, con deroga per acquisto ed utilizzo di fuochi pirotecnici unicamente a personale autorizzato e formato, che professionalmente possa organizzare spettacoli autorizzati e preventivamente comunicati, secondo modalità stabilite dai singoli Comuni».