Cronaca di Redazione , 14/10/2021 12:03

Green pass, Lanzarin: preoccupati ma no criticità. Possiamo garantire 80.000 tamponi al giorno

Manuela Lanzarin, assessore alla sanità del Veneto

"Al momento non ho segnalazioni di criticità o sovraffollamento nei 75 punti tampone della Regione". Lo ha riferito oggi l'assessore alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle possibili difficoltà nel garantire test anti-Covid ai lavoratori privi di Green pass all'ospedale Civile di Venezia. 

Lanzarin ha spiegato che tutte le Ulss si sono attrezzate per ampliare le fasce orarie, aprendo anche nei giorni festivi. "In questo modo - ha detto - possiamo garantire tra gli 80 e i 90 mila tamponi al giorno, comprendendo anche quelli somministrati dalle 1.000 farmacie che hanno aderito al protocollo". Sul tema, ha poi precisato, "tutte le Regioni hanno espresso perplessità, perché nessuno è in grado di garantire la mole di tamponi che sarà richiesta. Abbiamo calcolato a spanne che almeno 300 mila lavoratori in Veneto potrebbero aver bisogno di un tampone ogni 48 ore a fini di Green pass, che si aggiungono alla normale attività di screening". 

Infine, sulla possibilità di effettuare test in azienda in auto-somministrazione, "della questione sta interloquendo il presidente Fedriga con il Governo. Non credo ci possano essere correttivi entro questa sera", ha concluso.

ANDAMENTO DEL CONTAGIO
"Il trend dei contagi in Veneto è in discesa, abbiamo una media di 350 positivi al giorno, inferiore rispetto alle settimane scorse" ha riferito oggi l'assessore regionale alla Sanità. Anche l'impatto sul comparto ospedaliero, ha aggiunto Lanzarin, sta scendendo: "Abbiamo un'occupazione del 3% in terapia intensiva e del 2% in area non critica, siamo scesi di un altro punto per entrambi i presìdi, e questo è evidenza che la situazione è in chiaro miglioramento". 
L'assessore ha quindi accennato alle terze dosi di vaccino, con oltre 37 mila somministrazioni effettuate in regione: "Stiamo proseguendo a ritmo intenso, in particolar modo nelle Rsa, da mettere in sicurezza il prima possibile. A partire dal 2 novembre poi partiremo anche con la somministrazione combinata al vaccino antinfluenzale, che sarà offerto a over 60 e pazienti con patologie. In questo caso, i medici di medicina generale saranno in prima linea, e dovrebbero erogare come l'anno scorso l'85% delle dosi disponibili", ha concluso.