Cronaca di Redazione , 11/04/2021 13:21

Furbetti del vaccino in Veneto, controlli su 40mila persone sospette

Vaccino covid

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, e l’assessore alla sanità, Manuela Lanzarin, hanno dato mandato ai direttori generali delle Ulss di avviare verifiche per arrivare a catalogare i “soggetti non meglio classificati” che hanno ricevuto finora in regione 40.000 somministrazioni di vaccino anti-Covid. Questo, spiega la Regione, premesso che “l’attribuzione di una specifica categoria di rischio è effettuata dall’operatore della seduta vaccinale e pertanto può essere soggetta ad un margine di errore, soprattutto nei momenti di massimo afflusso ai centri”.

Il sottogruppo pari a circa 40.000 somministrazioni, elencato nella categoria ‘Altro’, costituisce il 3,5% del totale delle somministrazioni effettuate in Veneto, ad oggi circa 1.150.000. Tra queste persone, spiega la Regione, rispondendo alle polemiche sollevate dall’opposizione in Consiglio regionale, rientrano persone “che attualmente non sono classificate in una delle altre condizioni di rischio previste dal Ministero della Salute (risultano classificati come ‘Nessuna condizione di rischio’, ‘Altro’ o ‘Mancante’).