Cronaca di Alice Cristiano , 26/03/2021 18:12

Val Borago, ieri il primo sopralluogo nell'area donata dalla banca alla città VIDEO

Val  Borago, riassunto delle puntate precedenti. A inizio estate una piccola associazione, Il Carpino, costituì un Fondo per salavare una parte della Val Borago, 38 ettari di terra tra Avesa e Montecchio destinati a diventare vigneto. Il Fondo Alto Borago decise che l'avrebbe impedito. Come? Partecipando all'asta e, con l'aiuto dei cittadini, comprandosi l'area. 
Poi però intervenne nella vicenda l'allora ministro dell'ambiente Costa. Incontrò Mario Spezia, l'ideatore dell'iniziativa, e gli disse che quel terrendo l'avrebbe potuto comprare Banca Intesa, per poi donarlo alla città. Fantascienza? No, perché è esattamente quello che è successo. Nelle scorse ore un decreto del Tribunale ha stabilito la proprietà del terreno e poi s'è perfezionata la donazione ai comuni intressati. Verona, Negrar e Grezzana. Ieri il primo sopralluogo ufficiale e adesso tutti i passaggi per trasformare l'area salvata in un parco gestito dai tre comuni,  dall'associazione Il Carpino, dal Museo di scienze naturali. Per completare il passaggio ci potrebbero volere all'incirca tre anni e cinquecentomila euro.