Fieracavalli: il vescovo di Verona incontra le associazioni del terzo settore

Un incontro dedicato a chi ogni giorno si prende cura degli altri, creando opportunità di inclusione anche attraverso il rapporto con il cavallo. Nella giornata conclusiva della 128ª Fieracavalli, il vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili, ha incontrato e impartito la benedizione alle associazioni del terzo settore presenti alla manifestazione. All’appuntamento hanno partecipato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, insieme al presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, e ad Armando Di Ruzza, exhibition manager di Fieracavalli.
«La rapidità che il cavallo evoca è diversa dalla velocità, che è qualcosa di meccanico: è la capacità di saper cogliere al volo. La giornata di oggi serve appunto ad ascoltare i bisogni delle persone con disabilità e a incentivare esperienze come gli interventi assistiti con gli animali – ha detto il vescovo Pompili –. Il cavallo è effettivamente non solo un simbolo di forza, ma anche di solidarietà. Ascoltando molte storie, qui in fiera, abbiamo avuto modo di toccare con mano che questo è possibile. Il messaggio è quello di un’attenzione accentuata a tutte le forme di povertà e fragilità, da riconoscere e a cui dare risposta».
Un momento di condivisione e gratitudine che richiama l’impegno sociale di Fieracavalli, sviluppato durante tutto l’anno insieme ad associazioni ed enti del territorio.
La visita del vescovo di Verona alla rassegna è poi continuata, con un passaggio nel nuovo spazio di H Ristorante, il locale gestito dall’impresa sociale Ape'n Down-Irriverenti Sociali inaugurato dentro Veronafiere e dedicato alla formazione e all’inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva.

