VIDEO | Carabinieri, presentato a Verona Calendario Storico 2027: “Sguardi che proteggono”
Nella Caserma Pastrengo di Verona, il Comandante Provinciale, Colonnello Claudio Papagno, ha presentato ufficialmente alla comunità veronese il Calendario Storico 2027 dell’Arma dei Carabinieri, insieme ai prodotti editoriali correlati.
Il tema scelto per la nuova edizione è “Gli sguardi che proteggono”, un titolo che richiama il valore dell'attenzione, della presenza costante e della capacità di osservare il territorio come primo strumento di prevenzione e tutela dei cittadini. Un racconto che mette al centro la vicinanza alla comunità, l'ascolto e il dialogo quotidiano, nel segno dei valori di fedeltà, responsabilità e spirito di servizio che contraddistinguono l'Arma da oltre due secoli.
Per questa edizione, il calendario si affida al linguaggio diretto della fotografia, con gli scatti di Franco Cappellari, che raccontano attraverso volti, gesti e sguardi la dimensione umana e operativa del lavoro dei Carabinieri.
L'opera è arricchita dalla prefazione del giornalista Aldo Cazzullo, che ripercorre cinquant'anni di storia italiana, dal contrasto al terrorismo e alla mafia fino alle missioni internazionali di pace. Presente anche il contributo del Comandante Generale dell'Arma, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, mentre i testi delle tavole sono firmati dai giornalisti Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli.
Le dodici tavole mensili illustrano le diverse articolazioni dell'Istituzione: dai motociclisti del Nucleo Radiomobile ai reparti territoriali, dal GIS alle unità cinofile, dal servizio aereo ai Carabinieri Forestali, fino ai RIS, ai Corazzieri e ai Carabinieri a cavallo. Un percorso che valorizza anche la presenza dei Comandanti di Stazione, autentico punto di riferimento per le comunità grazie a una rete di oltre 4.500 presidi sul territorio nazionale.
Il Calendario Storico 2027 si presenta così non soltanto come una pubblicazione celebrativa, ma come un racconto per immagini dell'impegno quotidiano delle donne e degli uomini dell'Arma, testimoniando una sicurezza che nasce soprattutto dalla presenza, dalla capacità di prevenire e dalla vicinanza alle persone.

