Attualità di Redazione , 05/11/2026 13:00

Abitare, Verona al confronto con l'Europa: nel week-end focus sull'emergenza

Locandina

L'accesso alla casa è un problema che ormai da anni viene denunciato dai comuni italiani, in primis tramite il lavoro di ANCI di cui Verona ospiterà l'assemblea nazionale tra una ventina di giorni, e lamentato da numerose grandi città europee come Barcellona o Madrid, Lisbona, Atene, Dublino, Amsterdam, Milano.

Come in tante altre città, il valore di vendita degli immobili a Verona è in costante crescita e registra già un + 5% rispetto allo scorso anno, rispetto a un +4% nazionale. Lo stesso vale per il costo degli affitti, che è salito in maniera ancora più decisa in città negli ultimi 6 anni facendo registrare un +18%.

A questi aumenti purtroppo non corrisponde un aumento medio del potere d'acquisto dei cittadini, con stipendi stagnanti e condizioni economiche che finiscono inevitabilmente per penalizzare le fasce più giovani ed economicamente più fragili della popolazione, accentuando sempre di più le difficoltà di permettersi un'abitazione.

Nel corso dell'ultimo anno, grazie ad una spinta importante delle città europee ed italiane, tra cui la stessa Verona, la tematica è diventata una priorità anche a livello europeo e la Commissione UE ha annunciato nel dicembre 2025 la messa in campo di importanti misure, tra le quali lo stanziamento di aggiuntivi 10 Miliardi di € per il 2026/27 tramite il programma InvestEU che si aggiungono ai 10 miliardi di fondi di coesione, gestiti a livello regionale, della programmazione 2021 - 2027 (spendibili fino al 2029).
Anche per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale europeo 2028 - 2034 le istituzioni UE stanno lavorando sul tema casa e sulle risorse economiche necessarie.

Recentemente la regione Veneto ha annunciato lo stanziamento per la casa di 50 milioni di euro, provenienti dai fondi europei 21-27 sopra menzionati, dei quali anche il Comune di Verona potrebbe beneficiare. Rimangono invece decisamente insufficienti le politiche del Governo italiano, che nonostante i numerosi appelli di ANCI è il grande assente sulla partita abitativa, nell'auspicio che la futura legge di bilancio possa in parte correre in aiuto dei Comuni come Verona.

La complessità e l'urgenza della tematica casa ha spinto il Comune di Verona, con l'ufficio Europe Direct, ad organizzare le iniziative di venerdì 6 e sabato 7 novembre, in collaborazione con l'Università - dipartimento scienze giuridiche e centro di documentazione europea.

Venerdì 6 novembre, dalle ore 18:00, si terrà il primo incontro dell'iniziativa "Abitare – Verona al confronto con l'Europa".

L'appuntamento si aprirà con i saluti istituzionali del Dipartimento di Scienze giuridiche, affidati a Caterina Fratea, professoressa associata di Diritto dell'Unione europea e responsabile accademica del Centro di documentazione europea. Seguirà un talk istituzionale dedicato all'emergenza abitativa e al diritto all'abitare da un punto di vista europeo e cittadino, con un approfondimento sul nuovo Affordable Housing dell'Unione europea e sulle modalità con cui può essere applicato al territorio veronese.

Interverranno Luisa Ceni, assessora alle Politiche sociali e abitative, Terzo Settore e Ambito Territoriale Sociale (ATS) del Comune di Verona; Nicola De Michelis, Director for Smart and Sustainable Growth and Programme Implementation IV (Cyprus, Greece, Italy, Malta, Portugal and Spain) presso la Commissione Europea – DG Regio Politiche urbane e regionali; e Carlo De Paoli, vicepresidente di Confindustria Verona con delega allo Sviluppo delle infrastrutture. Modererà l'incontro Giacomo Cona, consigliere comunale delegato alle Politiche Europee.

L’assessora Ceni sottolinea che “affrontare il tema della casa significa dare una risposta concreta alla tenuta sociale della nostra comunità. L'emergenza abitativa non è solo una questione di metri quadri o di mercato immobiliare, ma tocca la dignità delle persone, la fragilità delle famiglie e l'inclusione sociale. Per questo è fondamentale fare rete a livello europeo e locale, intercettando le nuove opportunità offerte dall'Unione Europea per sviluppare politiche abitative innovative, accessibili e realmente vicine ai bisogni reali dei cittadini veronesi.”

Il consigliere Cona aggiunge che “il tema dell'emergenza abitativa è diventato prioritario anche ai massimi livelli delle istituzioni UE, ma era già stato ampiamente anticipato da tante città europee e italiane che, come spesso accade, si trovano in prima linea nel dover far fronte alle esigenze più urgenti dei cittadini e che hanno bisogno di conseguenza di strumenti e risorse efficaci e adeguati. Con questo incontro il nostro intento è proprio cercare di tracciare una linea di continuità tra quanto si sta facendo a livello europeo e quanto un Comune come il nostro, insieme ai principali portatori di interessi cittadini, può fare se dotato dei migliori mezzi.”

L'iniziativa proseguirà sabato 7 novembre, al mattino, dalle ore 9, con una prima parte dedicata a tavoli di lavoro partecipativi rivolti alle diverse categorie coinvolte nel tema dell'emergenza abitativa. I lavori si concluderanno con gli interventi di Nicola De Michelis, dirigente della DG Regio Politiche urbane e regionali della Commissione europea; Paolo Galuzzi, dell'Università La Sapienza di Roma, coordinatore del team di professionisti incaricati della redazione del nuovo PAT di Verona; e Roberto Carollo, architetto della Direzione Urbanistica del Comune di Verona.

Tutti gli incontri si terranno nella Facoltà di Giurisprudenza, nelle Aule Trabucchi e Falcone e Borsellino, e saranno gratuiti e aperti al pubblico.