Una psicologa accanto alle donne che affrontano il cancro: il progetto di Cuore di Donna

Un tumore non colpisce soltanto il corpo, ma coinvolge profondamente anche la sfera emotiva, personale e familiare. Affrontare una diagnosi oncologica significa spesso fare i conti con paure, incertezze e cambiamenti radicali nella vita quotidiana. Per questo, accanto alle cure mediche, diventa fondamentale garantire un adeguato supporto psicologico.
È proprio in questa direzione che si inserisce il nuovo progetto dell’Associazione Cuore di Donna, che ha finanziato una borsa di studio annuale del valore di 10mila euro per una psicologa clinica destinata al Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago.
La professionista, la dottoressa Safaa Hamdane, offrirà un servizio gratuito di supporto psicologico alle pazienti oncologiche e ai loro familiari, con l'obiettivo di accompagnarli durante le diverse fasi del percorso di cura. La borsa di studio prevede un impegno di 20 ore settimanali per 12 mesi.
Un aiuto che parte dalla diagnosi
Il servizio consentirà di attivare colloqui individuali di sostegno e orientamento psicologico fin dal momento della comunicazione della diagnosi, offrendo alle pazienti uno spazio di ascolto e accompagnamento per affrontare l'impatto della malattia e delle terapie. Previsto anche il coinvolgimento dei familiari, che potranno essere sostenuti nell'elaborazione della situazione e nel percorso di assistenza alla propria congiunta.
La psicologa lavorerà inoltre in stretta collaborazione con l'équipe multidisciplinare del Dipartimento Oncologico, contribuendo a rendere l'assistenza sempre più integrata e attenta ai bisogni complessivi della persona.
«La collaborazione tra l’Azienda Sanitaria e il Terzo Settore rappresenta un pilastro fondamentale per la qualità del nostro sistema di cura», dichiara il direttore generale dell’AULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi, che ringrazia l'associazione per il contributo. «L’integrazione di una figura professionale dedicata alla psiconcologia ci permette di umanizzare ulteriormente le cure e di offrire un’assistenza vicina ai bisogni reali della persona e del suo nucleo familiare».
Sull'importanza di una presa in carico globale interviene anche Francesco Fiorica, direttore del Dipartimento Oncologico dell'AULSS 9 Scaligera: «L’approccio moderno alle patologie oncologiche non può prescindere da una presa in carico globale e multidisciplinare del paziente. Garantire un adeguato supporto psiconcologico significa prendersi cura non solo della malattia, ma della persona nella sua totalità, aiutandola ad affrontare l’impatto emotivo della diagnosi e delle terapie».
Cuore di Donna: «Nessuna donna deve affrontare la malattia da sola»
Per l'associazione, il finanziamento rappresenta un ulteriore passo concreto nella missione di affiancare le donne colpite da patologie oncologiche.
«La nostra missione è non lasciare mai nessuna donna da sola di fronte alla malattia», afferma Caterina Calonego, presidente di Cuore di Donna di Legnago. «Sappiamo quanto sia fondamentale affiancare alle terapie mediche un percorso psiconcologico strutturato. Con l’assegnazione di questa borsa di studio, del valore di 10mila euro per la durata di un anno, trasformiamo la generosità di chi ci sostiene in un servizio essenziale, continuo e professionale per il benessere emotivo delle pazienti».
Dieci anni di impegno sul territorio
Fondata nel 2012 a Casazza, in provincia di Bergamo, dalla presidente Myriam Pesenti insieme ad altre donne che hanno vissuto direttamente l'esperienza della malattia, l'Associazione Cuore di Donna è oggi presente in circa dodici territori italiani. La realtà si rivolge principalmente alle donne operate al seno e a quelle colpite da altre patologie oncologiche femminili.
A Legnago l'associazione è attiva dal 2016 e celebra quest'anno dieci anni di attività sul territorio, portando avanti iniziative dedicate all'informazione, alla prevenzione e al sostegno delle pazienti.
Tra i progetti più significativi c'è «Scuola e Prevenzione», che coinvolge quattro istituti superiori di Legnago con incontri dedicati ai corretti stili di vita, all'alimentazione e all'attività fisica. Il 30 novembre è prevista una plenaria online durante la quale gli studenti potranno confrontarsi direttamente con i medici specialisti della Breast Unit.
L'associazione promuove inoltre attività di sensibilizzazione rivolte alle donne straniere, in collaborazione con la Breast Unit dell'AULSS 9 Scaligera, e gestisce un Punto di Ascolto presso il servizio di Oncologia dell'ospedale di Legnago, dedicato all'accoglienza e all'orientamento di pazienti e familiari.
Non mancano le iniziative per il benessere e la cura di sé, come le sedute gratuite di armocromia, le donazioni di prodotti cosmetici specifici per le pelli sottoposte a trattamenti oncologici, parrucche e sacchette porta-drenaggio. Tra i contributi destinati all'ospedale figurano anche una sedia ergonomica per infusioni e, da ultimo, la borsa di studio per la figura professionale dedicata al supporto psicologico.
Alla presentazione del nuovo servizio hanno partecipato anche Fabrizio Varalta, responsabile della Psicologia territoriale dell'ULSS 9, i medici Filippo Greco e Umberto Tebano del Dipartimento Oncologico e le volontarie dell'Associazione Cuore di Donna.
Un impegno che punta a consolidare ulteriormente la collaborazione tra associazionismo e sanità pubblica, nella consapevolezza che la cura oncologica non può fermarsi alla dimensione clinica: sostenere la persona, le sue emozioni e i suoi affetti è parte integrante del percorso verso il benessere.

