Cda Consorzio Zai scaduto, il sindaco: "Situazione mai vista, che penalizza città e territorio"

Il sindaco di Verona Damiano Tommasi esprime preoccupazione per il mancato rinnovo del Consiglio di amministrazione del Consorzio Zai. Da ieri l'organo non è più in carica, perché la Provincia non ha ancora indicato i tre consiglieri di sua competenza.
"Voglio manifestare la nostra preoccupazione per la situazione del Consorzio ZAI", dichiara il sindaco. "Il Consiglio di amministrazione da ieri non è più in carica. Si è creato un impasse politico, probabilmente perché la Provincia non è riuscita a indicare ed eleggere i suoi tre consiglieri, e questo di fatto impedisce al Consiglio di riunirsi. Siamo preoccupati perché lo stallo crea criticità al Consorzio, che non può operare proprio mentre si avvicina la chiusura dell'anno".
"Ma quello che mi preoccupa di più", prosegue Tommasi, "è l'approccio a questo ente. Il Consiglio provinciale è composto interamente da amministratori, e tra i soci c'è anche la Camera di Commercio. Eppure l'atteggiamento non mi sembra in linea con la finalità del Consorzio: pianificare, avere una visione comune, tenere insieme gli interessi e le responsabilità dei tre enti soci. Oggi invece il Consorzio è bloccato per motivi che non fanno certo bene alla nostra città. Direi che con quello che è successo si è perso di vista l'obiettivo, perché il Consorzio è nato su iniziativa lungimirante della città di Verona, che ha proposto la creazione di questo ente con Provincia, Camera di Commercio e Comune. Questa proposta è stata a suo tempo innovativa, negli anni è stata anche lungimirante. Fa specie che per un ente che deve guardare i prossimi 20 anni della città si stia ragionando pensando agli effetti che ha nei prossimi sette mesi questa nomina. ".
"Dispiace", aggiunge il sindaco, "anche perché, dopo l'assemblea di Confindustria, mi sembra che anche l'attenzione di Confindustria sul Consorzio fosse rivolta ad altre priorità, più che alla rapidità nel costituire il Consiglio di amministrazione".
La proposta: convocare subito il Consiglio provinciale
Per uscire dallo stallo, Tommasi chiede che "il Consiglio provinciale si riunisca il prima possibile, indichi i tre consiglieri di nomina provinciale e renda operativo il Consiglio di amministrazione". "Va ricordato", spiega, "che lo statuto del Consorzio è particolare: attribuisce di fatto i pieni poteri al Consiglio di amministrazione, che poi delega l'operatività al direttore generale. Oggi resta soltanto l'ordinaria amministrazione affidata al direttore generale le cui competenze non credo siano adeguate al compito che il Consorzio ZAI deve esercitare per la città e per il territorio".
L'ipotesi del commissariamento
Sull'ipotesi di un commissariamento, il sindaco osserva: "Se i consiglieri non verranno indicati, al momento credo che questa sia la soluzione più immediata. Resta il fatto che è una situazione di stallo che non si era mai verificata. Scaduti i termini di proroga tecnica, come prevede la legge ogni atto dell'organo è nullo, anche se ci sono sei consiglieri già indicati ed effettivi".

