Attualità di Redazione , 01/11/2026 15:30

VIDEO | Commemorazione dei defunti, il vescovo di Verona: “Nessuno sia dimenticato”

La nostalgia per chi non c’è più, il dolore della perdita e la possibilità di mantenere vivi i legami oltre la morte. Sono questi i temi al centro della riflessione che il vescovo di Verona, Domenico Pompili, propone nel pomeriggio di domenica 1° novembre, durante la commemorazione al cimitero di Verona.

Partendo dalle parole del profeta Isaia, «Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto», il vescovo invita a riscoprire il significato profondo della memoria dei defunti. La nostalgia, spiega, è il dolore per ciò che abbiamo amato e perduto, ma anche il desiderio di custodire un legame che non si esaurisce con la morte.

Al centro della riflessione c’è la figura di Gesù sulla croce, che, anche nel momento della sofferenza estrema, non si chiude nel proprio dolore, ma si prende cura di chi resta. Un esempio che interpella la comunità cristiana: «Che nessuno muoia da solo. Che nessuno pianga da solo. Che nessuno sia considerato perduto per sempre».

Pompili richiama anche il valore della preghiera per i defunti, intesa come possibilità di mantenere aperto il dialogo con chi non c’è più, persino quando i rapporti sono stati segnati da incomprensioni, ferite o parole mai dette. La fede, sottolinea, invita a credere che i legami possano essere trasformati e che non sia mai troppo tardi per raggiungere il cuore dell’altro.

Il messaggio si conclude con un richiamo alla speranza e alla dignità di ogni vita, anche di quelle che sembrano dimenticate: «Ci sono vite che nessuno ha amato, che nessuno ha pianto. Ma Dio le ha amate. E una vita amata non si perde».

Una riflessione che, nella giornata dedicata alla memoria dei propri cari, invita a trasformare il ricordo in attenzione, cura e amore verso gli altri, senza dimenticare nessuno.