Verona rende omaggio a Dacia Maraini: via libera alla cittadinanza onoraria per il Caso Isolina

La cittadinanza onoraria a Dacia Maraini, il bilancio consolidato del Comune, il degrado in alcune zone del centro e il confronto sulla viabilità cittadina. Sono stati diversi i temi affrontati dal Consiglio comunale di Verona, che ha approvato all'unanimità la mozione per avviare le procedure di conferimento della cittadinanza onoraria alla scrittrice Dacia Maraini. Il riconoscimento nasce dal profondo legame tra l'autrice e la città scaligera, legame costruito attorno alla vicenda di Isolina Canuti, giovane veronese uccisa nel gennaio del 1900 dopo una gravidanza indesiderata. Maraini si recò a Verona nel 1983 per approfondire la storia e ricostruire, attraverso documenti d'archivio, articoli di giornale e testimonianze, una vicenda rimasta a lungo nell'ombra. Da quel lavoro nacque il romanzo Isolina, pubblicato nel 1985, che riportò all'attenzione pubblica una pagina dolorosa della storia cittadina.
La vicenda processuale che seguì il caso si trasformò, di fatto, in un giudizio pubblico sul comportamento della vittima. Un aspetto che rende ancora oggi la storia di Isolina particolarmente significativa nel dibattito sulla violenza contro le donne e sulla cultura che la alimenta. Nata a Fiesole nel 1936, Dacia Maraini è una delle figure più autorevoli della letteratura italiana contemporanea. Tradotta in oltre venticinque Paesi, ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Campiello nel 1990 per La lunga vita di Marianna Ucrìa e il Premio Strega nel 1999 per Buio. La sua produzione letteraria ha contribuito a riportare al centro la storia, la libertà e i diritti delle donne. Con la cittadinanza onoraria, Verona intende riconoscere non soltanto il valore culturale della scrittrice, ma anche il suo contributo civile alla costruzione di una memoria collettiva. Dalla storia di Isolina sono nate iniziative culturali, opere teatrali, un'opera lirica e l'associazione “Isolina e…”.
Bilancio consolidato, utile di circa 75 milioni
Nel corso della seduta è stato approvato anche il bilancio consolidato 2025 del gruppo Comune di Verona, con 20 voti favorevoli e 10 contrari. Il documento riunisce i risultati economici, patrimoniali e finanziari dell'amministrazione comunale e degli enti e delle società controllate o partecipate. Il perimetro comprende 12 enti e società che, insieme al Comune, gestiscono servizi fondamentali per la città: dall'acqua ai trasporti, dalla gestione dei rifiuti all'energia, dall'edilizia residenziale alla cultura, fino allo sport e alle attività fieristiche. L'esercizio si è chiuso con un utile complessivo di circa 75 milioni di euro, un patrimonio in crescita e una liquidità rafforzata. Secondo l'assessore al Bilancio Michele Bertucco, i risultati evidenziano un sistema capace di investire e di garantire una gestione solida dei servizi pubblici. Tutte le società comprese nel consolidato hanno infatti chiuso l'esercizio in utile.
Nel dibattito, il consigliere del Partito Democratico Carlo Beghini ha sottolineato il valore delle oltre sei ore di approfondimento in commissione, durante le quali è stato possibile ascoltare direttamente le società partecipate e aggiornarsi sulle principali questioni aperte. Il quadro emerso, secondo Beghini, restituisce l'immagine di un Comune finanziariamente solido e di una città in evoluzione, con risultati positivi anche sul fronte dei servizi.
Degrado vicino alla scuola Segala: annunciati interventi congiunti
Tra gli argomenti affrontati anche la situazione di degrado segnalata nell'area compresa tra via Frattini, via Patuzzi e piazza San Nicolò, nei pressi della scuola primaria Segala. La consigliera e vicepresidente del Consiglio comunale Bertaia, della Lista Tosi, ha chiesto all'amministrazione quali interventi intenda adottare per contrastare bivacchi, rifiuti e problemi igienici. L'assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha confermato la criticità, spiegando che la Polizia Locale interviene regolarmente. Si tratta, ha precisato, di una situazione cronica che coinvolge persone già conosciute dai servizi sociali, che in passato hanno accettato percorsi di accoglienza e assistenza, ma che attualmente hanno scelto di vivere in strada. Gli allontanamenti effettuati dalla Polizia Locale rappresentano tuttavia una soluzione temporanea. Sul fronte della pulizia, AMIA ha riferito che l'area viene regolarmente servita, con sanificazioni due volte alla settimana e interventi sistematici su strade e marciapiedi. Zivelonghi ha quindi annunciato il coinvolgimento dell'assessore Ferrari e di AMIA per organizzare interventi straordinari congiunti antidegrado, con la collaborazione della Polizia Locale e dei Servizi Sociali, prendendo come riferimento esperienze già sperimentate in altre città italiane.
Ponte Aleardi, bocciata la mozione per riaprire al traffico privato
È stato invece respinto, con 20 voti contrari e 11 favorevoli, il documento presentato da Nicolò Zavarise della Lega e Massimo Mariotti di Fratelli d'Italia per chiedere una revisione del divieto di transito ai veicoli privati su Ponte Aleardi. La limitazione, introdotta nel febbraio 2025 durante il maxi-cantiere di via XX Settembre, è stata confermata anche dopo la riapertura della strada. L'ordinanza del 1° settembre 2026 prevede il divieto di transito per i veicoli privati dalle 7 alle 18, con controllo automatico attraverso telecamera attivo dal 21 settembre. I firmatari della mozione chiedevano di eliminare il divieto, individuare una diversa organizzazione della carreggiata che permettesse la convivenza tra trasporto pubblico e traffico ordinario e presentare entro 60 giorni un progetto tecnico con tempi e modalità di intervento. A sostenere la proposta sono stati diversi esponenti dell'opposizione. Bertaia ha definito la chiusura un ulteriore aggravio per una viabilità cittadina già complicata da altri provvedimenti. Mariotti ha ricordato le oltre mille firme raccolte in una settimana da cittadini residenti nelle zone interessate. Anche Patrizia Bisinella, di Fare, ha evidenziato le difficoltà dei residenti, in particolare nel quartiere Filippini, già penalizzato dai lavori di Veronetta.
Di posizione opposta il consigliere del Partito Democratico Michele Bresaola, che ha difeso la scelta dell'amministrazione richiamando gli obiettivi del Piano urbano della mobilità sostenibile. Secondo Bresaola, il provvedimento punta a ridurre il traffico di attraversamento nelle zone centrali, favorendo il trasporto pubblico e limitando l'utilizzo di via Pallone e Ponte Aleardi come percorsi alternativi alla circonvallazione. Ha inoltre ricordato che l'ordinanza è già stata modificata per ampliare le categorie di veicoli autorizzati a utilizzare la corsia preferenziale.
Ponte Catena e piazza Bra, le altre segnalazioni
Nel corso delle comunicazioni finali, il consigliere di Forza Italia Luigi Pisa è tornato sulla situazione di Ponte Catena, dove i lavori in corso e la circolazione a doppio senso regolata da semaforo stanno provocando code nelle ore di punta, talvolta fino a viale Cristoforo Colombo. Pisa ha chiesto al sindaco di riferire in Consiglio e di valutare la presenza di un agente della Polizia Locale nelle fasce orarie più critiche, in particolare tra mezzogiorno e le 13 e tra le 18 e le 19. La consigliera Patrizia Bisinella ha infine richiamato l'attenzione sulla situazione notturna in piazza Bra, sotto il Liston e nell'area tra via Roma e l'inizio del porticato. Secondo quanto segnalato, alcune persone sostano e dormono davanti ai locali di ristorazione, lasciando rifiuti e creando difficoltà per le addette alle pulizie, che iniziano il servizio nelle prime ore del mattino. Una situazione che, secondo la consigliera, pone questioni non soltanto di decoro urbano, ma anche di sicurezza per chi lavora nel cuore della città.

