Attualità di Redazione , 30/10/2026 13:00

Giornata contro la violenza sulle donne, presentato il programma a Verona: "Riguarda anche te!"

violenza
Violenza sulle donne

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, l’impegno dell’Amministrazione comunale di Verona si conferma anche quest’anno nell’attivare, nel sostenere e nel promuovere le energie cittadine, istituzioni, enti e associazioni del territorio, raccogliendo il maggior numero possibile delle iniziative in un unico grande programma, che si compone di oltre cinquanta eventi dedicati alla promozione delle donne e al contrasto della violenza maschile nei confronti delle donne.

E’ stato scelto di mantenere il filo conduttore “Riguarda anche te”, proponendo di ampliare la prospettiva nell'approccio alle iniziative da programmare, focalizzando l’attenzione sul tema del "maschile" e della decostruzione dei modelli di mascolinità tossica.

L’assessora alla Parità di genere e vicesindaca Barbara Bissoli sottolinea come “la violenza di genere colpisce le donne in molte forme e con frequenza che non accenna a diminuire e, sempre più spesso, figli e figlie, ma è agita da uomini; vogliamo dunque interpellare gli uomini affinché si sentano chiamati ad assumere un ruolo attivo nella decostruzione degli stereotipi di genere, nella costruzione di una cultura del rispetto e del valore della differenza, a prendere parola e a testimoniare concretamente il proprio impegno nel contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione nei confronti delle donne”.

L'obiettivo che si prefigge il programma di quest’anno è quello di allargare l'attenzione agli uomini che scelgono di schierarsi dalla parte delle donne, promuovendo modelli positivi di relazione e di responsabilità; è richiamata, inoltre, la necessità di mettere in discussione atteggiamenti riconducibili al “machismo”, caratterizzati da logiche di dominio e di possesso, che non solo incidono negativamente nelle relazioni interpersonali, ma che, se estesi a livello collettivo e istituzionale, possono alimentare dinamiche di conflitto sociale, tra popoli e Stati.

In tale prospettiva, particolare attenzione è stata rivolta alle giovani generazioni e al mondo della scuola, quali contesti privilegiati per favorire percorsi educativi e culturali orientati al rispetto reciproco e alla parità.

Su questo solco, si inserisce Beatrice Verzè, consigliera comunale con delega alle pari opportunità, che rileva “la necessità di evitare approcci basati sulla mera colpevolizzazione del genere maschile, evidenziando come il percorso di contrasto alla violenza richieda un autentico processo di consapevolezza e assunzione di responsabilità. Non è quindi sufficiente affermare che ‘non tutti gli uomini sono così’, ma è necessario promuovere una partecipazione attiva e responsabile nel contrasto di comportamenti, atteggiamenti e culture che possono favorire la violenza di genere”.

Interpretando questo input, l’illustratrice Vittoria Annechini, autrice della duplice immagine del manifesto, si è concentrata sul tema della responsabilizzazione maschile, ponendo l'accento sull'importanza del coinvolgimento di ciascuno - uomini compresi - e dell'importanza del sistema di relazioni nel prevenire dinamiche di violenza.
Da qui la proposta di realizzare due versioni del manifesto, con al centro due figure diverse, una "femminile" e l'altra "maschile", che racchiudono entrambe un insieme di volti diversi. 

L’Assessorato alla Parità di Genere, attraverso la realizzazione operativa dei Servizi Antiviolenza e del Servizio Pari Opportunità e Parità di genere, è promotore dei seguenti eventi:

Giovedì 29 ottobre, ore 16 - 18
Aula T2, Polo Zanotto – Università di Verona, Viale Università, 4
Costruire la cultura del rispetto per stare bene insieme - con ospite Cathy La Torre, avvocata e attivista. L’iniziativa è a cura dell’Università di Verona e dei Servizi Antiviolenza del Comune di Verona (Centro Antiviolenza P.e.t.r.a.).

Venerdì 6 novembre, ore 18.30
Teatro Stimate, Via C. Montanari, 1
L’amore malato, Lectio magistralis sul contrasto alla violenza di genere con Massimo Recalcati, psicoanalista e saggista. 
L’evento è a cura dai Servizi Antiviolenza del Comune di Verona.

25 novembre, ore 20.45
Teatro Camploy, Via Cantarane
Maschi del futuro? Protagonista sarà la scrittrice Francesca Cavallo, autrice di Storie spaziali di maschi del futuro (2024) e del podcast Maschi del futuro. Con lei dialogherà Jonathan Zenti, autore di audio e podcast per Internazionale e Radio3.
La serata racconterà al pubblico il dipanarsi di un progetto i cui contenuti intendono proprio spostare l’attenzione dagli uomini autori di violenza agli uomini che scelgono di schierarsi dalla parte delle donne, promuovendo modelli positivi di relazione e di responsabilità. Giocherà un ruolo di stimolo alla riflessione il video “Maschi”, del regista Michele Aiello, autore di documentari e formatore di video partecipativo, socio di Zalab e con la collaborazione di Filippo Saccardo per i contenuti. Prodotto per l’occasione, quasi un site specific, attraverso una sequenza di interviste a uomini di diverse età, estrazioni sociali e provenienze, il video proverà a dare un contributo sui temi in programma con storie ed esperienze raccolte direttamente in diversi luoghi e contesti della nostra città.

Tra gli oltre cinquanta eventi in programma, si segnala un appuntamento di elevata portata culturale, la scrittura del libretto, la messa in opera e l’allestimento del melodramma in scena al Teatro Ristori, sabato 21 novembre, dalle ore 20.45, una prima assoluta:
Isolina, opera in 2 atti, con la presenza di Dacia Maraini, autrice del romanzo da cui è tratta la storia vera accaduta a Verona. Libretto di Renzo Segala, regia di Beatrice Zuin, musica e direzione musicale di Paolo Savio, con l’Orchestra Filarmonica Italiana.
Organizzazione e realizzazione a cura dell’associazione Isolina e… e dell’Orchestra Filarmonica Italiana e con il sostegno dell’Assessorato alla Parità di Genere:


L’Amministrazione comunale di Verona prosegue nel costante impegno di potenziamento dei servizi antiviolenza comunali: il Centro antiviolenza P.E.T.R.A. che supporta le donne vittime e le protegge ospitandole nella casa rifugio, lo spazio di ascolto e di recupero per gli uomini che agiscono violenza sulle donne, il Centro NAV – Non Agire Violenza per il recupero degli uomini, anche giovani, che agiscono violenza e il Centro di Formazione Antiviolenza - CFA, che con gli operatori dei due centri si occupa della formazione specifica sul territorio con le Circoscrizioni, presso gli Istituti scolastici e con le altre Istituzioni e Pubbliche Amministrazioni.

Il programma per la Giornata del 25 novembre è espressione della mobilitazione di una grande e variegata rete di realtà del territorio, a testimonianza della forte e diffusa volontà di dare il proprio contributo al contrasto di questo drammatico fenomeno.