VIDEO | Emergenza abitativa, ristrutturati 92 alloggi Agec in Borgo Roma
Importante risposta per l’emergenza abitativa a Verona: riqualificati 92 alloggi di proprietà Agec in Borgo Roma. Un intervento da 4 milioni di euro, di cui 3 provenienti dal PNRR.
LA NOTA DEL COMUNE
"Se la fase operativa dei cantieri si era già avviata a conclusione alla fine della primavera, con la formalizzazione del collaudo tecnico-amministrativo delle opere eseguite si giunge oggi al compimento definitivo dell'intervento sul complesso di Tombetta. AGEC, in qualità di soggetto attuatore, e il Comune di Verona, quale ente beneficiario, illustrano l'esito della riqualificazione e dell'efficientamento energetico che ha interessato i quattro fabbricati storici di edilizia residenziale pubblica situati nel cuore del quartiere di Borgo Roma, per un totale di 92 alloggi restituiti alla città con standard abitativi di altissima qualità.
L'inquadramento generale e il programma PINQuA. L’intervento sul complesso di Tombetta rientra, insieme a quello delle Case Azzolini, nella proposta unitaria denominata “Rigeneriamo. Dalla ristrutturazione edilizia delle “Case Rosse” alla Rigenerazione urbana del quartiere di Borgo Roma”, proposta dal Comune di Verona di concerto con AGEC ed ammessa a finanziamento nell’ambito del PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare). L'iniziativa si inserisce nella Missione 5, Componente 2, Investimento 2.3.1 del PNRR, orientata a promuovere la sostenibilità, la riduzione del degrado urbano e la transizione ecologica del patrimonio abitativo pubblico. Il piano d'azione congiunto ha consentito di coniugare un salto di prestazione energetica con la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico cittadino.
La storia del complesso di Tombetta. I fabbricati di Tombetta rappresentano una pietra miliare della storia sociale veronese. Edificati a partire dal 1913 nell'area compresa tra Via Volturno, Via Villa Glori e Via Scuderlando per offrire un approdo sicuro alle famiglie manifatturiere e alla popolazione colpita dalla storica alluvione dell'Adige del 1882, le strutture custodiscono una spiccata identità architettonica. Composto da quattro corpi di fabbrica articolati su quattro livelli fuori terra oltre a sottotetto e piano scantinato, il complesso è tutelato da vincolo monumentale ed ambientale ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Tale caratteristica ha richiesto un approccio metodologico rigoroso e una costante sinergia operativa con la Soprintendenza per preservare l'integrità formale degli edifici.
Gli interventi eseguiti e il collaudo delle opere. L'iter procedurale si è formalmente perfezionato con l'emissione del certificato di collaudo, il quale ha attestato la conformità delle opere ai requisiti di progetto. I lavori hanno visto il completo rifacimento delle coperture, comprendente la struttura, il manto di copertura, le gronde e dei pluviali, la sistemazione delle facciate con il restauro degli intonaci e delle inferriate. Sul piano dell’efficientamento energetico ed impiantistico, il passaggio fondamentale è stato segnato dalla dismissione delle vecchie caldaie autonome a favore dell'allacciamento alla rete di teleriscaldamento urbano con la realizzazione di quattro nuove sotto-centrali una per ogni palazzina, integrato dal rinnovo di tutte le colonne montanti e dall'installazione di sistemi autonomi di contabilizzazione del calore per ciascuna unità abitativa. Il piano di ammodernamento è stato perfezionato con la sostituzione integrale di tutti i serramenti esterni, l'isolamento termico dell'estradosso dei solai del piano sottotetto e con la messa a norma degli impianti elettrici a servizio delle parti comuni. Sono state sostituite, inoltre, tutte le linee gas in facciata, comprese quelle che alimentano le singole unità immobiliari.
Il quadro economico dell'intervento. L'importo complessivo dell'opera ammonta a 4.077.033,00 euro. La copertura finanziaria è garantita per 2.950.000,00 euro dalle risorse del PNRR assegnate tramite il bando PINQuA, per 590.000,00 euro dai contributi statali del Fondo Avvio Opere Indifferibili (FOI) erogati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per il calmiere dei prezzi, e per 537.033,00 euro da uno stanziamento diretto derivante dal bilancio aziendale di AGEC, destinato a coprire gli allacciamenti le lavorazioni complementari non finanziabili dalla misura europea.
Evidenzia la presidente di AGEC Anita Viviani: “La positiva conclusione del PNRR, di cui presto andremo ad illustrare anche gli esiti relativi alle Case Azzolini, dimostra il valore strategico di AGEC per la città nell’intercettare, implementare e finalizzare i finanziamenti pubblici destinati all’edilizia residenziale pubblica e sociale. Grazie alla competenza dei nostri tecnici, il finanziamento originario è stato ampliato ed esteso anche a questo importante comparto storico di case popolari, saturando la capacità massima di finanziamento concedibile, fissata a quota 15 milioni di euro. In questi anni abbiamo lavorato con determinazione per mettere l’azienda nelle condizioni ottimali di continuare a svolgere questa fondamentale funzione al servizio della comunità veronese”.
Secondo l'assessore all'Edilizia popolare del Comune di Verona Federico Benini: “La riqualificazione del complesso di Tombetta fornisce un forte contributo al miglioramento della qualità dell’abitare, con edifici più efficienti e confortevoli, ma anche alla preservazione di un pezzo fondamentale della storia di Borgo Roma. L’obiettivo è dare alle famiglie case più accoglienti, inoltre migliorare l’effeicenza degli edifici significa ridurre nel tempo le spese condominiali che ogni famiglia assegnataria deve sostenere ogni mese. Ringrazio AGEC, gli uffici e tutti coloro che hanno lavorato a questo risultato”.
La responsabile unica del progetto, architetto Lorenza Santolin, sottolinea: “L’intervento di Tombetta rappresenta un importante risultato nel percorso di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale sociale del Comune di Verona. I lavori hanno consentito di coniugare il recupero e la conservazione di edifici storici di particolare valore con l’introduzione di soluzioni impiantistiche e tecnologiche finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica e delle prestazioni degli immobili. Grazie alla collaborazione tra Comune di Verona e AGEC e all’impiego coordinato delle risorse pubbliche e aziendali, è stato possibile valorizzare un complesso di 92 alloggi, migliorandone la qualità abitativa e la sostenibilità, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche originarie. L’intervento si inserisce così in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e sociale, volta a preservare il patrimonio storico cittadino, migliorare le condizioni abitative e garantire nel tempo la qualità e la funzionalità degli alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica”.

