Ambiente, Verona rallenta: bene le ciclabili ma 300 alberi persi in un anno

Una città che prova a diventare più sostenibile, ma che fatica a mantenere il passo. È il quadro che emerge dall’analisi annuale dell’ecosistema urbano veronese di Legambiente, pubblicata su Il Sole 24 Ore: qualche segnale positivo sul fronte della mobilità e dei rifiuti, a fronte di criticità che riguardano soprattutto il patrimonio arboreo e la qualità dell’ambiente.
Tra gli aspetti più problematici c’è proprio il verde cittadino. Nell’arco di un anno Verona ha perso circa 300 alberi, un dato che riaccende l’attenzione sulla necessità di tutelare e incrementare il patrimonio naturale urbano. Un tema che si intreccia con quello della qualità dell’aria, del consumo di suolo e della capacità della città di offrire spazi verdi adeguati ai residenti.
Sul fronte della mobilità, invece, si registrano alcuni progressi. La rete ciclabile continua ad ampliarsi e sono in corso interventi per rendere gli spostamenti in bicicletta più agevoli e sicuri. Un percorso che, tuttavia, deve ancora tradursi in un cambiamento più incisivo delle abitudini quotidiane, soprattutto per ridurre il ricorso all’automobile e contenere le emissioni.
Anche la gestione dei rifiuti mostra segnali incoraggianti, con una raccolta differenziata che rappresenta uno dei punti relativamente più solidi del quadro ambientale cittadino. Restano però margini di miglioramento, sia nell’organizzazione dei servizi sia nella riduzione complessiva dei rifiuti prodotti.
Il bilancio, dunque, è fatto di luci e ombre. Verona compie qualche passo nella direzione della sostenibilità, ma i risultati non sono ancora sufficienti a colmare le distanze rispetto alle città più virtuose. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare gli interventi già avviati in risultati concreti e duraturi, investendo sulla mobilità sostenibile, sulla qualità dell’aria e soprattutto sulla salvaguardia del verde urbano.

