Attualità di Redazione , 25/10/2026 18:30

Dall’Ecuador al Veronese: “Qui mi sento a casa”, i primi mesi di David, studente internazionale

Luis

È arrivato dall’Ecuador a settembre, con poche parole di italiano e un carattere timido. A poco più di un mese di distanza, David Sebastian ha già una classe, una squadra di pallacanestro e una famiglia che lo fa sentire a casa. Iscritto al Liceo Scientifico Sportivo Roveggio di Cologna Veneta, David è l’unico studente accolto in Veneto della prima edizione del programma Ospitalità Studenti Stranieri in Italia di MLC Edu, che da settembre ha portato dieci ragazzi provenienti da Messico, Ecuador, Spagna, Germania, Olanda, Montenegro e Tunisia in scuole e famiglie di tutta Italia, isole comprese.

Una scuola diversa, un’accoglienza paziente

Il primo impatto con la scuola italiana ha richiesto qualche settimana di adattamento: ritmi, metodo e organizzazione sono molto diversi da quelli a cui era abituato. “Mi trovo bene a scuola, anche se è molto diversa da quella che frequentavo in Ecuador” racconta David. “All’inizio ho fatto un po’ fatica ad abituarmi, ma i compagni e i professori mi hanno accolto con tanta pazienza”. Anche con la famiglia ospitante l’intesa è stata immediata. I genitori sono stati gentili con lui fin dal primo giorno e con i fratelli italiani si è creato subito un rapporto speciale. “Mi fanno sentire a casa”, dice “anche se sono lontano dalla mia”.

L’italiano come obiettivo, il basket per fare squadra

Timido di carattere, David si è dato un obiettivo preciso: migliorare il proprio italiano giorno dopo giorno, sforzandosi di parlare il più possibile anche quando costa fatica. “In questo periodo il mio obiettivo principale è questo e voglio migliorare ogni giorno”.

Un aiuto importante arriva dallo sport. David gioca a pallacanestro, che per lui è diventata il modo più naturale per stringere amicizie con i coetanei: “È un modo bellissimo per conoscere nuove persone e sentirmi parte di una squadra”.

E la nostalgia? Ha soprattutto il sapore della cucina di casa. Il cibo italiano lo ha conquistato, ma ogni tanto i piatti dell’Ecuador gli mancano. Per questo ha già in mente di portarli in tavola anche a Cologna Veneta: “Cercherò di cucinare qualcosa anche per la mia famiglia”.

Un’esperienza che fa crescere tutti

A seguire da vicino il percorso di David è Matteo Susanna coordinatore locale di MLC Edu, punto di riferimento per lo studente, la scuola e la famiglia ospitante. “Vedere come si sta inserendo David, a poche settimane dal suo arrivo, conferma quanto queste esperienze funzionino” spiega. “Per lui è un’occasione per crescere, diventare più autonomo e misurarsi con una lingua e una cultura nuove. Ma il beneficio non è solo suo: la classe si confronta ogni giorno con un altro modo di vedere le cose, i compagni imparano ad accogliere e a farsi capire, la famiglia ospitante scopre che non serve fare nulla di straordinario, basta condividere la propria quotidianità per ricevere molto in cambio. Ogni volta che un ragazzo straniero entra in un gruppo, che sia una classe, una squadra o una famiglia, è tutto il gruppo a crescere”.

Una visione condivisa da Vanessa Rota, fondatrice di MLC Edu: “Con il programma Ospitalità Studenti Stranieri in Italia vogliamo portare l’internazionalizzazione dentro i territori e renderla un’esperienza condivisa. Quando uno studente internazionale entra in una classe italiana non è soltanto lui a conoscere una nuova lingua e una nuova cultura: anche compagni, insegnanti e famiglie iniziano a guardare il mondo da una prospettiva diversa”.