Attualità di Redazione , 21/10/2026 9:30

I luoghi del Risorgimento: una mappa per riscoprire la storia di Verona

Mappa Risorgimento

Nel 2026 ricorre il 160° anniversario dell'annessione di Verona e del Veneto al Regno d'Italia, avvenuta nell'ottobre del 1866. Una ricorrenza che il Comune di Verona ha scelto di celebrare non soltanto per ricordare un passaggio fondamentale della storia cittadina e nazionale, ma anche come occasione per riscoprire e approfondire una stagione storica spesso poco conosciuta, eppure decisiva per la formazione dell'identità contemporanea della città.

Nasce da questa volontà “I Luoghi del Risorgimento”, una mappa che accompagna cittadini e visitatori attraverso i luoghi, i protagonisti e gli avvenimenti che segnarono Verona lungo un percorso storico che prende avvio nel 1796, con l'arrivo delle truppe napoleoniche e la diffusione delle prime aspirazioni alla libertà e al cambiamento politico, attraversa la Restaurazione, i moti patriottici e le guerre d'indipendenza, fino all'unione al Regno d'Italia e alla successiva costruzione della memoria risorgimentale negli ultimi decenni dell'Ottocento.

“Il nostro obiettivo – sottolinea l’assessore alla Memoria, Jacopo Buffolo - è ricordarci che i luoghi che viviamo abitualmente non sono neutri, spesso sono stati fondativi non solo per la storia della nostra città, ma anche per il nostro Paese. Quest'anno ricorrono i 160 anni di Verona italiana, e con questa quinta mappa, realizzata con l'Archivio generale del Comune assieme ad una collaborazione allargata con il Dipartimento di Culture e Civiltà dell'Università di Verona, il l'Ivvr, i Musei Civici e la Biblioteca civica, vogliamo permettere ai veronesi di guardare la città con una diversa prospettiva e di interrogarsi sulla sua storia. Sabato prossimo 24 ottobre alle 15.30 insieme all'Associazione nazionale bersaglieri e alle associazioni combattentistiche d'arma della memoria organizzeremo da piazza Baden Powell a piazza XVI Ottobre a Porta Vescovo una cerimonia per rievocare l'entrata dei bersaglieri a Porta Vescovo. Quello fu il primo passo verso l’annessione e poi l'entrata di Verona al Regno d'Italia”.

Il progetto invita a riscoprire anche una Verona meno conosciuta, quella dei patrioti, dei cospiratori, degli intellettuali e dei cittadini che, dietro l'immagine severa e apparentemente immobile della grande piazzaforte austriaca, coltivavano ideali di libertà, indipendenza e unità nazionale. Una trama di persone, incontri, iniziative clandestine, sacrifici e aspirazioni che attraversò la vita cittadina e contribuì a preparare il suo ingresso nell'Italia unita.

“Questa mappa completa il percorso sulla storia e la costruzione civica di Verona avviata con il lavoro sulla Resistenza e il Dopoguerra. – ricorda il consigliere comunale, Pietro Trincanato - Il Risorgimento è infatti il primo dei due momenti fondanti della nostra identità come nazione di uomini e donne liberi e uguali, e per Verona il 1866 significò proprio entrare definitivamente nell'epoca dei diritti. La Mappa è anche il primo prodotto tangibile dell'adesione di Verona al Museo diffuso del Risorgimento, tappa iniziale della costruzione di una serie di itinerari che consentano di riscoprire la storia dei nostri territori nel corso del secolo XIX."

Il 16 ottobre 1866, al termine della Terza guerra d'indipendenza, le truppe italiane entrarono a Verona passando da Porta Vescovo, mentre gli ultimi reparti austriaci lasciavano la città da Porta San Zeno. Con il passaggio del Veneto al Regno d'Italia si chiudeva una lunga stagione di dominazione straniera. Pochi giorni dopo, il 21 e 22 ottobre, il plebiscito sancì con un voto largamente favorevole l'unione al nuovo Stato italiano. Un passaggio che, oltre alla sua dimensione diplomatica e militare, assunse anche il significato di una partecipazione popolare al compimento dell'unità nazionale. Cominciava così per Verona una nuova stagione politica e civile.

Il Risorgimento fu infatti anche una lunga stagione di mobilitazione, di lotte per la libertà e per i diritti, di aspirazioni all'indipendenza e all'autodeterminazione. Ripercorrerne le vicende significa comprendere meglio le radici della Verona contemporanea e il contributo della città alla costruzione dell'Italia unita.

La mappa propone un ampio itinerario tra monumenti, lapidi, edifici e luoghi significativi, alcuni ancora visibili e riconoscibili, altri trasformati o scomparsi. Attraverso queste testimonianze, lo spazio urbano diventa uno strumento per leggere la storia e ritrovare, nelle strade e nelle piazze di tutti i giorni, le tracce di vicende e personaggi che hanno contribuito a definire la nostra comunità.

Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria e della storia civica già intrapreso dal Comune di Verona, con l'intento di rendere il patrimonio storico cittadino sempre più accessibile, promuovere la conoscenza della storia contemporanea e arricchire l'offerta di itinerari culturali rivolti tanto ai veronesi quanto ai visitatori.

Il lavoro di ricerca

Alla base della mappa vi è un lavoro di ricerca e ricostruzione storica che valorizza il ruolo dell'Archivio Generale del Comune di Verona, custode della memoria documentaria della città e punto di riferimento essenziale per la conoscenza delle vicende che hanno segnato la comunità veronese. Il progetto è anche il risultato di una collaborazione tra istituzioni e realtà impegnate nella ricerca, nella conservazione e nella divulgazione della storia, con il contributo dell'Università di Verona, attraverso il dott. Giacomo Girardi, studioso di Storia del Risorgimento e tra gli autori della mappa, dell'Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea e del MUDRI – Museo Diffuso del Risorgimento, rete alla quale aderisce anche Verona.

“Viviamo in una città che l'Ottocento ha costruito in larga parte: guardiamo a quel secolo come all'incubatore di ciò che siamo oggi, dal punto di vista politico, economico e culturale - riflette Girardi - Verona spesso dimentica di essere una città pervasa dall’800 storicamente, architettonicamente, politicamente e invece dobbiamo tornare a osservare con grande interesse a quel periodo che è quello che ha fatto gli Italiani come sono oggi”.

Un lavoro condiviso che mette in relazione competenze scientifiche, patrimonio archivistico e strumenti di divulgazione, con l'obiettivo di restituire alla cittadinanza una storia rigorosamente documentata, ma al tempo stesso accessibile e capace di dialogare con la città di oggi.

La mappa “I Luoghi del Risorgimento” è disponibile gratuitamente nell'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT), al piano terra di Palazzo Barbieri, con ingresso sul lato rivolto verso l'Arena. È inoltre possibile scaricarla in formato digitale da questa pagina e dal sito dell'Archivio Generale del Comune di Verona al LINK e sul sito del Comune al LINK