Attualità di Redazione , 19/10/2026 9:54

Riscattiamoci cresce e guarda all’Italia: da Verona il progetto arriva a Palermo e Monza

Riscattiamoci

Da una giornata di volontariato a un progetto strutturato, con appuntamenti settimanali e nuove prospettive di sviluppo anche fuori dal Veneto. Riscattiamoci cresce e si prepara ad ampliare il proprio raggio d’azione, portando a Palermo e Monza un’esperienza che unisce tutela dell’ambiente, partecipazione civica e reinserimento sociale.

I nuovi sviluppi saranno presentati mercoledì 21 ottobre, alle ore 11, nella Sala consiliare della Quinta Circoscrizione del Comune di Verona, in via Benedetti 26B. La conferenza stampa sarà l’occasione per illustrare i risultati raggiunti, raccontare la continuità delle attività e delineare le prospettive di crescita di un’iniziativa che punta a trasformare la cura del territorio in un’opportunità concreta di inclusione.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra AttiviAmo Verona, Liberi Liberi Art. 27, Progetto Serena, le comunità terapeutiche, i richiedenti asilo di Cascina Clarabella e i ragazzi inviati dall’UDEPE, l’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna di Verona. Una rete di realtà diverse, accomunate dalla volontà di promuovere percorsi di responsabilizzazione e partecipazione attraverso attività utili alla collettività.

La prima esperienza significativa, realizzata alla fine di agosto nella zona sud di Verona, aveva già dato un segnale importante: in una sola mattinata erano state raccolte quattro tonnellate di rifiuti. Un risultato che ha superato le aspettative iniziali e ha contribuito a dare nuovo impulso all’iniziativa.

Da quel momento, Riscattiamoci ha smesso di essere soltanto una giornata straordinaria di volontariato per diventare un appuntamento settimanale. Alcuni ragazzi delle comunità terapeutiche hanno infatti scelto di proseguire volontariamente il percorso, partecipando con continuità alle attività di pulizia e cura degli spazi pubblici.

La prosecuzione del progetto è sostenuta dalla collaborazione con il dottor Camillo Smacchia, dirigente del Servizio per le dipendenze (SerD) di Verona, e con le comunità terapeutiche coinvolte. L’obiettivo non è soltanto migliorare il decoro urbano, ma anche offrire occasioni concrete per sviluppare senso di responsabilità, autonomia e appartenenza alla comunità.

È proprio questa dimensione sociale a rappresentare uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Attraverso il lavoro condiviso sul territorio, persone impegnate in percorsi di recupero e reinserimento possono sperimentare un ruolo attivo nella vita cittadina, mettendo a disposizione tempo ed energie per un risultato visibile e utile a tutti. La cura dell’ambiente diventa così anche uno strumento per costruire relazioni, rafforzare la fiducia e favorire nuove possibilità di inclusione.

La novità annunciata dai promotori riguarda l’apertura a una dimensione nazionale, con l’avvio di iniziative anche a Palermo e Monza. Un’espansione che punta a valorizzare l’esperienza maturata a Verona e a favorire la diffusione di un modello nel quale la tutela dei beni comuni si intreccia con percorsi di crescita personale e partecipazione sociale.

Alla conferenza stampa interverranno il dottor Enrico Santi, dirigente dell’UDEPE di Verona; il dottor Camillo Smacchia, dirigente del SerD di Verona; Stefano Grigoletti, presidente di AttiviAmo Verona; Nicolae Ion, coordinatore regionale Veneto di Liberi Liberi Art. 27; oltre a un rappresentante di Cascina Clarabella e a uno di Progetto Serena.

Il percorso proseguirà già sabato 24 ottobre, alle ore 9, con una nuova giornata operativa dedicata alla raccolta dei rifiuti e alla cura del territorio. Un appuntamento che conferma la volontà degli organizzatori di dare continuità all’impegno e di coinvolgere sempre più persone in un’attività capace di produrre benefici ambientali e sociali.

Riscattiamoci punta così a dimostrare che il recupero degli spazi urbani può andare di pari passo con la costruzione di una comunità più inclusiva. Perché prendersi cura della propria città significa anche riconoscere a ogni persona la possibilità di contribuire al bene comune, trovare nuove motivazioni e costruire un percorso di cambiamento.

Il messaggio dei promotori riassume lo spirito dell’iniziativa: «Una città più pulita, una società più inclusiva, nuove possibilità per tutti». Un obiettivo che, partito da Verona, guarda ora a nuove città e a una rete di partecipazione sempre più ampia. «Insieme si può. Insieme si vince».