Attualità di Redazione , 19/10/2026 10:51

Influenza e Covid, al via le vaccinazioni in farmacia a Verona: coinvolti i ragazzi dai 12 anni

Vaccino
Vaccino

Da lunedì 19 ottobre prendono il via nelle farmacie veronesi le vaccinazioni contro l’influenza stagionale e il Covid-19 per la campagna 2026/2027. La principale novità riguarda l’ampliamento della fascia d’età coinvolta: nelle farmacie abilitate potranno vaccinarsi anche i minorenni a partire dai 12 anni, secondo le condizioni previste per ciascun vaccino.

Le farmacie vaccinatrici attualmente attive sul territorio provinciale sono 116, un elenco in continuo aggiornamento consultabile sul sito dell’ULSS 9 Scaligera. Le somministrazioni avvengono su prenotazione e le farmacie aderenti sono riconoscibili attraverso un’apposita locandina. Sul portale dell’azienda sanitaria sono inoltre disponibili i moduli per l’anamnesi prevaccinale e il consenso informato.

Per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale, la gratuità è prevista per tutti i residenti o assistiti in Veneto che abbiano compiuto 60 anni e per le persone tra i 12 e i 59 anni affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze influenzali, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. Anche i cittadini della stessa fascia d’età che non rientrano tra gli aventi diritto possono vaccinarsi in farmacia, ma in questo caso il costo è a loro carico, previa compilazione del consenso informato e del questionario di valutazione prevaccinale.

I numeri della precedente stagione invernale confermano il ruolo delle farmacie nella prevenzione sul territorio: nella provincia di Verona sono stati 15.594 i cittadini vaccinati contro l’influenza stagionale attraverso le farmacie territoriali. In tutte le farmacie è inoltre possibile ottenere i vaccini a pagamento, esclusivamente presentando una prescrizione medica.

In contemporanea prende il via anche la campagna di vaccinazione anti-Covid, rivolta alle persone dai 12 anni in su. La somministrazione in farmacia non è tuttavia prevista per le persone estremamente vulnerabili e per le donne in gravidanza, che dovranno fare riferimento ai percorsi sanitari appropriati.

«La campagna preventiva 2026/27 vede le farmacie vaccinatrici impegnate a titolo personale nella prevenzione a tappeto dell’influenza stagionale», spiega Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona. «Vaccinarsi significa proteggere se stessi e contemporaneamente tutta la famiglia, con particolare riguardo per le persone anziane, ma anche colleghi, compagni di scuola e tutti coloro con cui verremo in contatto quotidianamente quando cominceranno a circolare massivamente i virus».

La presidente invita a non rimandare la vaccinazione, ricordando che occorrono indicativamente una quindicina di giorni perché si sviluppi una risposta anticorpale adeguata. Poiché non è possibile prevedere con esattezza quando si verificherà il picco dei contagi, anticipare la protezione può essere importante. Prima della somministrazione, il farmacista vaccinatore effettua comunque una valutazione individuale delle condizioni del paziente.

Vecchioni richiama inoltre l’attenzione sull’uso corretto dei farmaci in caso di sintomi respiratori. In questo periodo, e nelle prossime settimane, possono circolare diverse sindromi simil-influenzali, che non devono essere confuse automaticamente con l’influenza stagionale. «È bene non ricorrere alle cure fai da te e, in particolar modo, consiglio di non assumere mai senza prescrizione medica gli antibiotici, che non curano affatto il virus, ma solo e in determinati casi le sue complicanze», sottolinea.

Sull’importanza della prevenzione interviene anche Gianmarco Padovani, vicepresidente di Federfarma Verona, che evidenzia come la vaccinazione contribuisca a ridurre il rischio di influenza e la probabilità di sviluppare forme gravi della malattia.

«La vaccinazione è la migliore arma preventiva attualmente a disposizione», afferma Padovani, ricordando che può ridurre il rischio di manifestare sintomi significativi, come febbre alta, dolori muscolari e spossatezza, oltre a diminuire la probabilità di complicanze quali polmoniti, peggioramenti di patologie croniche e ricoveri ospedalieri. Un aspetto rilevante anche per il sistema sanitario, chiamato ogni inverno a gestire un aumento degli accessi ai Pronto soccorso.

Il vicepresidente ricorda inoltre che la composizione del vaccino antinfluenzale viene stabilita mesi prima della stagione invernale sulla base delle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. I preparati contengono virus inattivati o loro componenti e antigeni selezionati in funzione dei ceppi che si prevede possano circolare.

Per accedere alla vaccinazione è importante verificare le modalità organizzative della farmacia prescelta, poiché calendari e sistemi di prenotazione possono variare da una struttura all’altra. Le informazioni aggiornate sulle farmacie aderenti e sulla documentazione necessaria sono disponibili sul sito dell’ULSS 9 Scaligera.

Con l’avvio della nuova campagna, le farmacie si confermano così un punto di riferimento territoriale per la prevenzione, grazie alla possibilità di raggiungere più facilmente diverse fasce della popolazione e di offrire un servizio di prossimità in vista dei mesi caratterizzati dalla maggiore circolazione dei virus respiratori.