Maltrattamenti di animali, il Comune di Verona si costituisce parte civile

Il Comune di Verona, rappresentato dal sindaco Damiano Tommasi, si è costituito parte civile col patrocinio dell'avvocato Emilio Marchiotto, in un processo per maltrattamento di animali nato da una denuncia della Garante per i diritti degli animali, l'avvocata Emanuela Pasetto, su segnalazione ricevuta dallo sportello maltrattamenti della Lav, contro il proprietario di vari cani imputato del delitto di maltrattamento di animali, per averli sottoposti a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche.
Dalle indagini della Procura è emerso che i cani venivano tenuti in aree esterne, costantemente rinchiusi dentro a box rudimentali, con pavimentazione sconnessa, in presenza di materiali di scarto di varia natura pericolosi per la loro salute e di acqua stagnante, privati di acqua fresca da bere e in condizioni igieniche precarie. Tutti elementi incompatibili con la loro natura e causa di gravi sofferenze per gli animali e aggressività. Tali condizioni di detenzione hanno portato alla morte di tre cani.
Poco dopo la denuncia gli altri esemplari, su ordine della Procura del Repubblica, sono stati sequestrati e affidati in via definitiva all'Enpa Sezione di Verona. In una nota l'amministrazione comunale ha evidenziato che "è la prima volta che in un processo per reati a danno di animali il Comune di Verona si costituisce parte civile, riconoscendosi leso nella sua funzione di garante del benessere e della dignità degli animali presenti sul proprio territorio e ciò dimostra come questa amministrazione non voglia lasciare indietro nessuno, consapevole che tutte le vite hanno un valore, compresa quelle degli nostri animali, che sono esseri senzienti e come tali devono essere rispettati".

