Attualità di Redazione , 17/10/2026 16:00

Maltrattamenti di animali, il Comune di Verona si costituisce parte civile

Uno dei cani salvati dalla Lav
Uno dei cani salvati dalla Lav (foto archivio)

Il Comune di Verona, rappresentato dal sindaco Damiano Tommasi, si è costituito parte civile col patrocinio dell'avvocato Emilio Marchiotto, in un processo per maltrattamento di animali nato da una denuncia della Garante per i diritti degli animali, l'avvocata Emanuela Pasetto, su segnalazione ricevuta dallo sportello maltrattamenti della Lav, contro il proprietario di vari cani imputato del delitto di maltrattamento di animali, per averli sottoposti a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche.

Dalle indagini della Procura è emerso che i cani venivano tenuti in aree esterne, costantemente rinchiusi dentro a box rudimentali, con pavimentazione sconnessa, in presenza di materiali di scarto di varia natura pericolosi per la loro salute e di acqua stagnante, privati di acqua fresca da bere e in condizioni igieniche precarie. Tutti elementi incompatibili con la loro natura e causa di gravi sofferenze per gli animali e aggressività. Tali condizioni di detenzione hanno portato alla morte di tre cani.

Poco dopo la denuncia gli altri esemplari, su ordine della Procura del Repubblica, sono stati sequestrati e affidati in via definitiva all'Enpa Sezione di Verona. In una nota l'amministrazione comunale ha evidenziato che "è la prima volta che in un processo per reati a danno di animali il Comune di Verona si costituisce parte civile, riconoscendosi leso nella sua funzione di garante del benessere e della dignità degli animali presenti sul proprio territorio e ciò dimostra come questa amministrazione non voglia lasciare indietro nessuno, consapevole che tutte le vite hanno un valore, compresa quelle degli nostri animali, che sono esseri senzienti e come tali devono essere rispettati".