Attualità di Redazione , 15/10/2026 18:00

Terapia intensiva neonatale Aoui Verona è fra le 8 migliori in Italia

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Un bambino su 10 nasce prematuro e nei casi più gravi, come un parto alla 23° settimana, può pesare anche solo 500 grammi. Sono creature fragili di appena sei mesi. La loro vita al di fuori del ventre materno è garantita solo da tecnologia sofisticata, come i respiratori di ultima generazione che suppliscono alla placenta nell’ossigenazione, dal momento che i polmoni sono l’ultimo organo ad essere formato.

E’ su questo delicato equilibrio che agiscono i pediatri neonatologi dell’Uoc Terapia intensiva neonatale di Borgo Trento, diretta dal dott. Renzo Beghini, che sono appena stati selezionati tra le 8 migliori TIN italiane per il progetto itinerante "TINinTOUR”. Si tratta di una simulazione ad alta fedeltà per provare la rianimazione polmonare di un prematuro appena nato, promossa dalla Società Italiana di Neonatologia. Durante la simulazione, i pediatri provenienti da fuori Verona hanno sperimentato le manovre avanzate all’interno di una unità mobile con tecnologia di alto livello. La giornata si è svolta al Centro Practice di Borgo Trento.

Uno su 10 nasce prematuro. Accade per molteplici e diverse cause, così come diversi sono i gradi di prematurità. Possono raggiungere un peso minimo di 500-600 grammi, se il parto avviene a circa 22-23 settimane di gravidanza. Questo è anche il limite minimo di compatibilità con la vita ed entro la quale si può intervenire sul bambino. I polmoni iniziano a formarsi proprio in questo momento, per cui il neonato così prematuro non riesce a respirare autonomamente. Nella Terapia intensiva neonatale si interviene con dei respiratori altamente sofisticati che mimano la funzione della placenta. Quest’ultima infatti ossigena il bambino durante la gestazione, che si trova nel liquido amniotico e non dispone di polmoni formati.

Simulazione avanzata con il neonato che piange. Per un neonatologo imparare la rianimazione polmonare in queste condizioni è fondamentale. Organizzato da Accurate, società leader nella formazione sanitaria avanzata con soluzioni all’avanguardia nella simulazione medica, e con la sponsorizzazione non vincolante di Chiesi, il van “TINinTOUR” è stato allestito con una vera e propria culla con macchinari e un manichino di un bambino ad alta fedeltà. Il simulatore prevede il pianto del neonato, che si muove e diventa cianotico quando non respira. Il manichino è collegato ad un monitor che mostra parametri vitali avanzatissimi, per emulare situazioni critiche. In questo modo.

Terapia intensiva neonatale Aoui. Il reparto è afferente all’Usd Trasporto Neonatale e pediatrico, diretto dal dott. Renzo Beghini, che è centro di terzo livello. L’unità dispone di 12 posti letto, attualmente in fase di ampliamento. Si prendono in cura bambini che vanno dai 500 grammi fino a oltre i 3-3,5 chili. Questo perché i bambini nati in prematurità non vengono dimessi al presunto termine della gravidanza, ma ricevono cure di anche 2/3 mesi prima delle dimissioni. In reparto vengono presi in carico non solo prematuri anche altre fragilità meno gravi ma che necessitano di ricovero, come l’ittero, l’ipoglicemia o il sottopeso, neonati per i quali non bastano le cure a casa.

Verona è hub regionale per il trasporto neonatale. Aoui rappresenta il centro “spoke” che copre le province di Verona e Vicenza. Qui convergono bambini di qualsiasi età gestazionale che nascono in ospedali territoriali sprovvisti di Terapia intensiva neonatale, ma che necessitano di cure intensive. Una volta che l’hub veronese viene allertato, parte il convoglio con ambulanza attrezzata di termoculla, respiratore, con a bordo medico e infermiere specializzati reperibili H24.

Paolo Petralia, direttore generale Aoui: “Questo centro di simulazione è un’eccellenza della nostra Azienda e della nostra Regione. Insieme al dott. Beghini abbiamo il piacere di ricordare che per i neonati fragili o prematuri siamo hub regionale, per questo è importante questa simulazione: gli interventisti hanno una responsabilità rilevante, come tutte le persone che curano, ma con un'attenzione in più per la vita nascente che hanno in custodia”.

Dott. Renzo Beghini: “Oggi circa il 7-9% dei bambini nasce prematuro, e con un volume complessivo di circa 2.500 nati all’anno a Verona, significa che 1 bambino su 10 ha bisogno di assistenza specifica. Da noi la quota di neonati prematuri è numericamente più alta proprio perché Verona è centro di riferimento per il trasporto neonatale e per le cure ad alta intensità: i casi più complessi e delicati vengono fatti nascere o trasferiti qui per essere presi in carico nei nostri reparti”.

Prof.ssa Maria Angela Cerruto, direttore Uoc Formazione: “Il nostro Practice di simulazione è, in questo momento, primo in Italia per numero di formazioni, con oltre 3.000 persone formate. Il Practice è anche sede del SIMFARV-Centro di simulazione e formazione avanzata della Regione Veneto. Il connubio tra Aoui e Regione ci consente di raggiungere questi numeri, ma il nostro obiettivo è continuare a puntare sulla simulazione, esattamente come sta facendo il Ministero. Il nostro e il vostro traguardo comune è quello di tutelare e salvare il più possibile i nostri piccoli pazienti”.