Verona e Hangzhou, si consolida il gemellaggio: "Un ponte sempre più solido"

Un ponte sempre più solido, ora simbolicamente rappresentato anche dallo stemma della città di Hangzhou, collocato da ieri nel Pronao di Palazzo Barbieri, alla presenza del Console Generale Cinese a Milano Zhang Chenggang. Ad accoglierlo il sindaco Damiano Tommasi, con l'assessora alla Cultura, Turismo e Patrimonio Unesco Marta Ugolini, i consiglieri delegati alle Relazioni Internazionali Francesco Fasoli e alle Politiche comunitarie Giacomo Cona che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento, e l’ex sindaco Federico Sboarina.
Presenti: la consorte del Consorte dott.ssa Wan Yinghong, la Console responsabile degli affari culturali dott.ssa Wang Xinyi, l’assistente particolare del Console Generale dott. Jiang Yutao e la presidente dell’associazione cinese Mei (Anna) Zhang,
Inoltre, Cecilia Gasdia sovrintendente della Fondazione Arena di Verona e il direttore artistico Stefano Trespidi, il presidente di Verona Fiere Federico Bricolo e il direttore dei Musei civici di Verona Lorenzo Balbi. Ancora, la prof.ssa Roberta Facchinetti dell'Università di Verona e una rappresentanza degli studenti del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona con le studentesse Valentina Munari, Silvia Fontana, Gaia Poli, Zheng Qixin e Lu Siyu.
Ad allietare il momento la musicista Alessia Luise, che ha eseguito alcuni brani classici con l’arpa.
Dopo aver ringraziato l’ex sindaco Federico Sboarina, invitato alla cerimonia, la cui opera ha consentito di dare avvio alla partnership tra le città di Hangzhou e di Verona il sindaco Damiano Tommasi ha aperto i saluti istituzionali ricordando che "per casi della vita, la mia carriera professionale si è chiusa proprio in Cina, giocando a Tianjin. Sono stato il primo calciatore italiano ad avere questa esperienza che porto ancora nel cuore. Essere qui oggi da sindaco della città di Verona e ribadire la vicinanza alla città di Hangzhou e al popolo cinese è davvero importante per me.
Rivolgo anche un ringraziamento alla comunità cinese presente a Verona, sempre molto vicina all'Amministrazione. Diverse ed importanti le cose che legano le due città gemellate. Di rilievo, in particolare, Hangzhou e Verona sono siti Unesco. - ha continuato il primo cittadino - Per quanto riguarda la nostra città abbiamo la responsabilità di un triplice riconoscimento (sito Unesco, patrimonio immateriale per opera lirica e buona pratica per il Tocatì. Le due città sono inoltre legate da storie d'amore simili, quella di Liang Shanbo e Zhu Yingtai e Romeo e Giulietta, oltre dalle tante collaborazioni internazionali già esistenti realizzate dalle realtà cittadine come Fondazione Arena di Verona, per l’ambito culturale, e Verona Fiere, per quello economico, i cui rappresentanti sono con noi oggi.
Abbiamo anche l'Università di Verona, che è presente ad Hangzhou da tanti anni, e qui oggi abbiamo anche le rappresentanze delle studentesse e degli studenti che abbiamo avuto l'occasione di incontrare ad Hangzhou. Infine, ringrazio per la presenza anche l'assessora alla Cultura Marta Ugolini, accompagnata dal direttore dei Musei civici Balbi, che hanno in programma di ribadire la nostra vicinanza con la presenza di opere d'arte in Cina nel prossimo futuro. Tutte queste realtà sono l’esempio forte di quel ponte che dobbiamo continuare a costruire".
Il sindaco ha inoltre sottolineato nel suo intervento l'importanza delle relazioni " in un mondo dove la diversità è purtroppo collegata spesso alla paura, credo che il primo antidoto sia la conoscenza, la stima e lo scambio di tradizioni, di culture, di conoscenze.
Abbiamo la fortuna di avere eccellenze in questi campi e credo che sia doveroso da parte delle istituzioni seminare la cultura dello scambio e dell'incontro come antidoto, soprattutto alla paura.
Quello di oggi non è solo un gesto formale.
Ringrazio davvero il console intervenuto oggi con la volontà di rappresentare la vicinanza dei nostri due Paesi, delle nostre due città. Mi auguro che, come lo siamo stati in tanti ambiti, saremo anche qui all'altezza del nostro ruolo, di quello che ci viene richiesto. La costruzione di un ponte con una città tanto importante, famosa e ambiziosa come Hangzhou”.
“Per facilitare gli scambi tra le persone e tra i due popoli, la Cina ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 la politica unilaterale di esenzione dal visto per i cittadini italiani – ha ricordato il Console Generale Cinese a Milano Zhang Chenggang –. Auspico che tutti voi possiate cogliere appieno questa concreta misura adottata dalla Cina per ampliare la propria apertura al mondo esterno, recandovi in Cina per visite, studi e turismo, così da scoprire la straordinaria bellezza del nostro Paese. Il Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano continuerà a svolgere il proprio ruolo di ponte, favorendo gli scambi culturali e turistici, promuovendo la collaborazione nel campo dell’istruzione, della scienza e della tecnologia e creando nuove opportunità di collaborazione al fine di contribuire oltre i nostri limiti allo sviluppo sano e stabile delle relazioni tra Cina e Italia nel futuro”.
“Grazie anche a questo gemellaggio ho avuto modo di rendermi conto di quanto la nostra città – ha evidenziato l’ex sindaco Federico Sboarina – sia molto più importante di ciò che spesso da cittadini siamo portati a pensare. Il valore di Verona, della sua storia e del suo patrimonio sono tali da renderci non solo amati ma apprezzati anche in altri contesti, in particolare dalla città di Hangzhou, che ci ha sempre riservato i massimi riconoscimenti possibili”.
“Il fatto che ci ritrovassimo lo scorso anno insieme con la città di Verona e l'Università che fa parte della città di Verona a condividere le celebrazioni a Hangzhou, è stata una situazione di altissimo livello che ancora oggi io e i miei studenti portiamo nel cuore – ha sottolineato la prof.ssa Roberta Facchinetti dell'Università di Verona –. Mi sono impegnata per dare la possibilità agli studenti di Verona di far crescere anche il cinese nella nostra Università. Abbiamo i primi risultati qui con le studentesse di Hangzhou City University, che possono a loro volta testimoniare la collaborazione che si è creata già dallo scorso anno e che continua a crescere. Nel corso degli anni le studentesse e gli studenti sono aumentati, la cultura si è sviluppata all'interno dell'Università di Verona e in modo particolare io ringrazio tantissimo le istituzioni veronesi ed il sindaco per continuare a lavorare insieme a noi, perché questo è l'aspetto fondamentale”.
“Nel 2025 ho avuto l'opportunità di partecipare alla Summer School alla University. Grazie a questa esperienza non solo ho potuto visitare luoghi straordinari, ma ho anche avuto il privilegio di approfondire la conoscenza della cultura, della gastronomia e del tessuto imprenditoriale locale.
Ho inoltre riscontrato quanti punti in comune leghino Verona e Hangzhou. Sono fermamente convinta che attraverso questo patto di gemellaggio entrambe le nostre città potranno cogliere straordinarie opportunità di crescita e sviluppo reciproco. Durante il mio soggiorno in Cina ho avuto l'onore di presenziare alla cerimonia ufficiale di firma del gemellaggio tra le due città. Un momento che mi ha profondamente colpito al punto da spingermi a scegliere questo tema, il gemellaggio, come oggetto della mia tesi di laurea magistrale” ha ricordato la studentessa Valentina Munari.
Verona e Hangzhou. Il consolidamento di un legame
I legami tra Verona e Hangzhou si sono consolidati nel marzo 2019 con la firma del memorandum storico tra il Governo Italiano e il Governo della Repubblica Popolare Cinese, che si è tradotto nel gemellaggio tra le due città, entrambe sede di siti del Patrimonio Unesco.
Hangzhou, famosa per il suo patrimonio paesaggistico nei pressi del Lago dell’Ovest, è una meta turistica rinomata in Cina, paragonabile alle bellezze del Lago di Garda. Le due città sono legate da celebri storie d'amore sfortunate: la tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta a Verona e la leggenda di Liang Shanbo e Zhu Yingtai, gli “amanti farfalla”, a Hangzhou. Dopo l'interruzione forzata causata dalla pandemia, lo scorso anno sono ripresi attivamente i rapporti tra le due città con numerosi incontri.

