Verona adotta un nuovo piano di gestione del Sito Unesco

Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità oggi il nuovo piano di gestione del sito Unesco “City of Verona” con la delibera 75/2026.
“Il Consiglio comunale ha approvato oggi una deliberazione importante, - ha spiegato l’assessora alla Cultura e al Turismo e ai Rapporti con l’UNESCO, Marta Ugolini - perché adotta dopo 20 anni il nuovo Piano di gestione del sito UNESCO "City of Verona". Il provvedimento aggiorna un documento ormai datato, risalente al 2006, e lo porta dentro il quadro normativo, culturale e gestionale attuale, proponendo una nuova visione di città.
Da quando Verona è stata riconosciuta dell'UNESCO Patrimonio Mondiale, nel 2000, molte cose sono cambiate: gli strumenti dell'UNESCO, le modalità di gestione dei siti, gli strumenti urbanistici e, soprattutto, il modo stesso di intendere il patrimonio culturale. Oggi non è più soltanto qualcosa da conservare, ma un patrimonio da proteggere e vivere insieme alla comunità. Il Piano parte da un quadro conoscitivo, individua valori, fragilità e rischi, e da qui definisce obiettivi, azioni e progetti concreti. Uno degli elementi più rilevanti è la governance”.
Il sito, infatti, non è gestito da un unico soggetto: sono coinvolti Comune, Regione, Ministero della Cultura, Diocesi, Agenzia del Demanio e, a breve, anche la Provincia. Il Piano rafforza il coordinamento tra le istituzioni e istituisce tavoli tematici aperti ad Università, Fondazione Arena, Fondazione Cariverona, Biblioteca Capitolare, Chiese Vive e ai soggetti responsabili del patrimonio immateriale.
“Il documento è frutto di un lavoro partecipato, - ha proseguito Marta Ugolini - che ha coinvolto il Ministero, i professionisti incaricati e gli stakeholder del territorio, con un momento di confronto cui hanno preso parte circa 80 soggetti. È stato inoltre elaborato parallelamente al nuovo Piano di Assetto del Territorio PAT. Il cuore operativo sono 22 progetti, che arrivano fino al 2032 con una precisa scansione temporale. Il vecchio Piano – ha concluso l’assessora - ci diceva soprattutto che cosa dovevamo tutelare; questo nuovo Piano ci indica come prendersi cura insieme del patrimonio culturale e come farlo diventare una risorsa per la città e per la comunità”.
IL DIBATTITO
Il Consigliere Pietro Trincanato ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dall'assessora Ugolini e dagli uffici sul nuovo piano di gestione UNESCO. Può sembrare uno strumento poco tangibile, ma da questa strategia discendono tutte le politiche di tutela, conservazione e valorizzazione del territorio. Senza un piano ben fatto si possono costruire campagne di comunicazione, ma poco altro di efficace e duraturo.”
A nome del gruppo del Partito Democratico Alberto Falezza ha manifestato grande soddisfazione per questo passaggio storico, e “ringrazio l'assessora Ugolini e gli uffici. Il piano guarda a un patrimonio da vivere e da far vivere, per chi visita la città e per i cittadini, attraverso governance, monitoraggio dei rischi, turismo sostenibile e coinvolgimento della comunità. Valorizza anche il patrimonio immateriale, come l'arte campanaria, e ci permette di sentirci ancora più orgogliosamente veronesi.”
Il consigliere Alberto Battaggia di Dts ha evidenziato che “questo piano è tutt'altro che un documento descrittivo: la variante urbanistica che norma le locazioni turistiche si fonda proprio sul riconoscimento UNESCO del nostro territorio. I 22 progetti individuati rientrano in una visione d'insieme, ormai presupposto per partecipare ai bandi di finanziamento, in una fase in cui le risorse pubbliche sono sempre più scarse. Lo vediamo già con il Museo del Risorgimento diffuso, e per questo rinnovo i complimenti all'assessora e agli uffici.”
Approvato anche il Dup, il Documento Unico Di Programmazione “2027-2029” con la delibera n. 88 del 2026 (21 voti favorevoli e 7 contrari).
“Il Documento Unico di Programmazione – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Michele Bertucco, delegato dal Sindaco ad intervenire - presentato questa sera è diverso da quelli degli scorsi anni, perché la sezione strategica si ferma al 2027, ultimo anno di questa amministrazione. È però un documento che ci permette di dare conto degli esiti di tanti interventi realizzati, in particolare di quelli previsti dal PNRR, dove la maggior parte dei progetti è stata conclusa nei tempi previsti, cioè entro il 30 giugno 2026. Voglio ricordare soprattutto i progetti PNRR in ambito sociale: gli interventi della cosiddetta Ca’ Inverno e quelli che hanno consentito la dimissione ospedaliera protetta per gli anziani residenti nel comune di Verona. Nel 2027 si aggiungeranno ulteriori progetti, che partiranno dall'ambito territoriale sociale di Verona.
Sono inoltre inseriti i progetti di cui si parla da tempo e che l'amministrazione sta portando avanti: la depavimentazione, il Piano del verde e la Carta della biodiversità, il Piano di gestione del Parco delle Mura e dei Forti, oltre a tutti gli interventi sulla mobilità realizzati in questi anni.
Un altro aspetto che mi preme sottolineare è che siamo una delle amministrazioni che pagano più rapidamente, in meno di 12 giorni, e che hanno messo in campo una serie di protocolli antiriciclaggio e la formazione in materia di appalti.
Il Documento unico di programmazione di quest'anno presenta dunque tutti i progetti che l'amministrazione ha realizzato e che intende concludere entro il 2027, lasciando alla città un patrimonio di opere non solo promesse, ma realizzate. È questa la grande novità rispetto ad altre amministrazioni che in passato hanno promesso molto e realizzato poco”.
IL DIBATTITO
La consigliera Carla Padovani di Verona Per ha espresso di condividere la strategia del DUP sulla mobilità sostenibile precisando però un ma:" credo che Verona debba trovare un equilibrio con l'accessibilità per chi arriva ogni giorno per lavoro e studio. Chiedo di conoscere le motivazioni per cui sono state respinte le mie osservazioni sul recupero delle biciclette abbandonate, sull'edilizia economico-popolare per il ceto medio e sulla certificazione Comune Amico delle Famiglie”.
Il consigliere Paolo Rossi di Verona Domani ha aggiunto che “a quasi cinque anni dall'inizio del mandato, questa giunta appare distante dalle necessità quotidiane dei veronesi e sorda al dialogo con l'opposizione. Dalle piste ciclabili, come quella sul ponte Aleardi, alla raccolta rifiuti, fino alla sicurezza e allo stadio, le scelte compiute hanno prodotto una città più congestionata e più sporca»
Il consigliere Sergio Tonni del Gruppo Misto afferma che “se il cittadino non si sente sicuro, il problema esiste e spetta all'amministrazione risolverlo. Questa amministrazione ha però sostituito le circa ottanta telecamere obsolete con impianti moderni collegati alla centrale operativa e ha dotato di controllo tutti i varchi di accesso alla città. Ritengo poco responsabile sostenere che nulla si faccia, quando i dati dicono che Verona resta una città statisticamente sicura.”
Il consigliere Massimo Mariotti ha presentato un'interrogazione per sapere se sia stato valutato il numero di biciclette sulle piste ciclabili, e la risposta è stata che mancano gli strumenti di misurazione. Poi ho scoperto che uno strumento esiste in un altro ufficio, a conferma di risposte evasive e contraddittorie agli atti ispettivi dei consiglieri.”
Il consigliere Carlo Beghini del Pd ha evidenziato come “il mandato di questa amministrazione nasce dalla volontà di cambiamento, per superare una situazione di sostanziale immobilità. Abbiamo compiuto scelte forti, condivisibili o meno, senza la pretesa di essere perfetti, perché chi attende la perfezione resta fermo e, di fatto, in un mondo che cambia stare fermi significa tornare indietro. Penso alla Marangona, alla sicurezza e all'accesso alla Casa di Giulietta, questioni discusse per anni e finalmente risolte.”
Il consigliere Federico Sboarina di Battiti per Verona ha respinto con fermezza l'accusa di immobilismo rivolta alla precedente amministrazione: “abbiamo portato a casa circa 68 milioni di euro di PNRR e abbiamo avviato opere oggi inaugurate da altri. Abbiamo salvato Fondazione Arena, fiera e aeroporto con scelte coraggiose, durante gli anni drammatici della pandemia. Chiedo soltanto onestà intellettuale”.
Per il consigliere Francesco Casella di Pd “i veronesi hanno premiato la nostra proposta politica perché hanno giudicato credibile e migliore quella amministrazione precedente. In questi quattro anni e mezzo abbiamo fatto molto, assumendoci la responsabilità di cambiamenti importanti su mobilità e raccolta rifiuti. Siamo consapevoli che alcune scelte abbiano un costo in termini di consenso, ma restiamo convinti che fossero giuste e che ci sia ancora molto da fare.”
Il consigliere Nicolò Zavarise ha detto che “le scelte di questa amministrazione sulla mobilità, ispirate all'ideologia, hanno reso Verona impraticabile per chi deve spostarsi in auto per lavoro e necessità. La città è sporca e insicura, con tendopoli nelle periferie e persone che dormono sotto il Liston”.
Il consigliere Rosario Russo ha chiesto agli uffici un chiarimento tecnico sul parere dell'organo di revisione, citato nella premessa della delibera, protocollato con nota PG 280156 del 30 luglio. Dal testo emerge che il collegio dichiara l'impossibilità di esprimere un giudizio di attendibilità e congruità sulle previsioni del DUP. Desidero comprendere quali ricadute abbia questa mancata espressione sulla delibera di cui oggi si chiede l'approvazione.
Il consigliere Salvatore Papadia ha sottoilneato che “ai vincitori va il nostro onore, ma l'attuale maggioranza ha vinto anche perché l'opposizione era divisa, e per questo rivolgo un appello all'unità del centrodestra. Sicurezza, rifiuti e viabilità sono gli aspetti che i cittadini vivono ogni giorno, e su questi la città che lasciate è insicura, sporca e difficile da percorrere”.
"Nel mentre riconosco - è intervenuto Lorenzo Didonè di Dts - che chi c’era prima dell’attuale Amministrazione ha in coscienza cercato di svolgere il proprio ruolo al meglio delle sue possibilità, evidenzio che ciò deve essere riconosciuto anche all’attuale Amministrazione che ha anche il merito di aver fatto entrare in ruoli di responsabilità politica ed amministrativa membri della società civile come mai nessuna precedente amministrazione ha fatto. Su Filovia, Rifiuti e Sicurezza abbiamo ricevuto situazioni molto problematiche e le stiamo riconducendo ad essere efficienti ed efficaci. Sulla casa siamo consapevoli della criticità e stiamo costruendo una collaborazione con il terzo settore e con i soggetti economici del territorio.»
La consigliera Anna Bertaia della Lista Tosi ha confessato:" ammiro la capacità della maggioranza di arrampicarsi sugli specchi, dalle telecamere spente alla qualità delle immagini, giustificazioni che trovo molto opinabili. Questa amministrazione governa con le proprie ideologie, senza tener conto degli interessi dei cittadini, e li penalizza su traffico, sicurezza e decoro urbano”.
E’ stata approvata la delibera 85/2026 (21 voti favorevoli e 1 astenuto) Gestione del Bilancio - Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2026/2028 – Aggiornamento, ai sensi della normativa vigente, del programma triennale delle opere pubbliche del Comune di Verona per gli anni 2026/2028 e dell'elenco annuale dei lavori pubblici per l'anno 2026 e modifica della nota di aggiornamento al DUP.
“Questa sera viene presentata – ha esordito l’assessore al Bilancio Michele Bertucco - la penultima variazione al bilancio 2026. Interveniamo anzitutto per introitare maggiori contributi provenienti da Stato e Regione: ad esempio, per l'Estate Teatrale Veronese, un contributo di oltre 73.000 euro del Ministero della Cultura.
Sono poi previsti interventi sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica, richiesti da Agec e finanziati dalla Regione per oltre 500.000 euro. Ci sono inoltre interventi sull'asilo nido di San Bernardino, sulla sede della Quarta Circoscrizione e su altri immobili, dove con 150.000 euro si interviene sugli impianti di climatizzazione, e lo spostamento e il riposizionamento delle torri faro al campo sportivo Tiberghien, per 200.000 euro.
Per il progetto relativo al Centro di giustizia minorile per il Veneto sono previste maggiori entrate pari a 150.000 euro nel corso del triennio. Sono previste nuove entrate anche dagli impianti fotovoltaici: 100.000 euro per il 2026 e 200.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Aumenta inoltre lo stanziamento per l'acquisto di attrezzature di arredo urbano, che passa da 200.000 a 240.000 euro.
Per l'edilizia scolastica sono previsti interventi di messa in sicurezza dei serramenti: all'asilo nido Albero Verde (160.414 euro), alla scuola dell'infanzia Dall’Oca Bianca (159.950 euro), alla scuola dell'infanzia Primo Maggio (197.800 euro) e alla scuola dell'infanzia Monte Tesoro (131.836 euro). A questi si aggiungono i lavori di manutenzione ordinaria della segnaletica stradale: un milione di euro per quella non luminosa e 500.000 euro per quella luminosa.
Di rilievo è il finanziamento di 1,5 milioni di euro per la realizzazione del Parco della Biodiversità nell'area dell'ex cava Speziala, coperto con fondi regionali legati alla sistemazione delle cave dismesse. È previsto, infine, l'intervento di riqualificazione generale del PalaForum-PalaMagis, grazie all'offerta presentata da Magis, che comporta un investimento di 3,2 milioni di euro.
Questi sono i principali interventi della variazione. A essi si aggiunge l'acquisizione a titolo oneroso di un terreno di proprietà privata, già incluso in un impianto sportivo comunale di via Badile: l'area è già utilizzata come impianto sportivo pubblico e viene ora acquisita per un valore di 177.243,75 euro.
Con questa variazione di bilancio rafforziamo dunque gli interventi dell'Amministrazione per garantire maggiore qualità negli edifici scolastici, migliorare il verde e la segnaletica stradale e avviare, come ricordavo, il Parco della Biodiversità nell'ex cava Speziala.

