Sentenza d'appello su assalto alla Cgil, Bacciga (Futuro Nazionale) difende Luca Castellini

"Ci troviamo davanti a un provvedimento di una gravità inaudita, che non rispecchia minimamente i fatti per come si sono svolti e che assume i tratti di un giudizio marcatamente esemplare e politico”, dichiara Bacciga. “Una pena superiore agli otto anni di carcere per reati legati a una manifestazione di piazza rappresenta una sproporzione sanzionatoria aberrante, specialmente se paragonata alle condanne che la giustizia italiana riserva abitualmente a reati di sangue o a crimini contro la persona di estrema gravità”. Lo dichiara Andrea Bacciga, esponente del partito politico Futuro Nazionale, dopo la conferma in secondo grado della condanna a 8 anni e 2 mesi di reclusione nei confronti di Luca Castellini, per l'assalto squadrista alla Cgil di Roma del 9 ottobre 2021.
L’esponente di Futuro Nazionale ha continuato: “Esiste una verità oggettiva che non può essere calpestata: Luca Castellini non è mai entrato all'interno della sede nazionale della CGIL. La sua presenza si è limitata esclusivamente alle aree esterne, nel contesto di una legittima e pubblica manifestazione di dissenso politico contro i provvedimenti dell'epoca. Condannarlo per il reato di devastazione in concorso, applicandogli una responsabilità legata alla devastazione di locali in cui non ha mai messo piede, configura un precedente giuridico pericoloso che scavalca il principio della responsabilità penale personale”.
“Esprimiamo la nostra totale solidarietà a Castellini e la massima fiducia nel fatto che la difesa saprà far valere le proprie ragioni nel successivo grado di giudizio. L’auspicio è che il ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione possa finalmente spogliare questa vicenda da ogni condizionamento ideologico, rimettendo al centro della valutazione la realtà dei fatti e l'effettiva condotta dei singoli” conclude Bacciga.

