Attualità di Redazione , 09/10/2026 15:10

ArtVerona, inaugurata la 21ª edizione: l’arte contemporanea incontra il mercato e la città

ArtVerona
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L’arte moderna e contemporanea torna protagonista a Verona. Si è inaugurata oggi a Veronafiere la 21ª edizione di ArtVerona, che fino a domenica 11 ottobre riunisce 137 espositori, tra cui 122 gallerie, nei padiglioni 11 e 12. Una manifestazione che rafforza il proprio ruolo nel sistema dell’arte italiano, con uno sguardo internazionale e un programma di iniziative che estende l’esperienza della fiera ai luoghi simbolo di Verona.

Al taglio del nastro, questa mattina, hanno preso parte il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, l’amministratrice delegata di Veronafiere, Barbara Ferro, il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripante, e la direttrice artistica di ArtVerona, Laura Lamonea. Con loro il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, l’assessora comunale alla Cultura, Marta Ugolini, il presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini, il presidente di Fondazione Cariverona, Bruno Giordano e il presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas. Presenti anche il senatore Matteo Gelmetti, il deputato Ciro Maschio, l’eurodeputato Flavio Tosi e il consigliere regionale del Veneto, Alberto Bozza.

Organizzata in collaborazione con ANGAMC (Associazione nazionale gallerie d'arte moderna), ArtVerona propone un modello di fiera che affianca all’attività delle gallerie nuove occasioni di relazione con il tessuto culturale ed economico del territorio.

«ArtVerona non è solo una fiera: è il luogo in cui l’arte incontra il mondo del collezionismo e il mercato, ma anche la città, con il suo tessuto economico, culturale e sociale – ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere – Il nostro obiettivo, infatti, è consolidare una piattaforma capace di mettere in relazione gallerie, artisti, collezionisti, istituzioni e imprese, generando opportunità che vadano oltre i tre giorni della manifestazione. Verona, con il suo patrimonio culturale e la sua vocazione imprenditoriale, è il contesto ideale per sviluppare questo modello. E con InterFiera vogliamo compiere un ulteriore passo avanti, creando connessioni tra l’arte e le grandi filiere produttive rappresentate dalle nostre altre fiere come Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli».

Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha richiamato il valore delle iniziative che coinvolgono i luoghi storici della città: «Anche quest'anno abbiamo messo a disposizione luoghi della nostra città che sono essi stessi opere d'arte, per ampliare le esperienze dei cittadini e dei visitatori. Lo abbiamo fatto anche in collaborazione con Fondazione Cariverona, che condivide la nostra stessa voglia di aprire le porte dei nostri Palazzi per consentire di esplorare le loro bellezze. E questo credo che sia un po' lo spirito col quale ArtVerona sta cercando di consolidarsi, con un'attrattività che sappiamo, si ripercuote sulla città. Quindi noi siamo al fianco di Veronafiere in questa ricerca di alti stimoli con l'obiettivo di alzare il livello della manifestazione che in quanto tale incuriosisce, stupisce e genera emozioni portando uno spirito particolare. Parliamo di una bellezza contagiosa tutta da scoprire».

Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona, ha sottolineato le ricadute della manifestazione sul territorio: «ArtVerona è una risorsa strategica per la nostra provincia. Eventi di questa qualità generano indotto, accendono i riflettori internazionali e attirano l'attenzione di sguardi qualificati sulle nostre strutture e sulla nostra accoglienza. C'è poi un aspetto che rende, a mio avviso, questa manifestazione così riuscita: ed è il legame viscerale e naturale che unisce Verona all'arte.
La nostra è una terra che vive, anche, di bellezza e di storia. ArtVerona rappresenta esattamente questo ponte straordinario tra la storia millenaria che ci circonda e i linguaggi del moderno e del contemporaneo».

«La vitalità di una città si misura anche dalla sua capacità di produrre cultura, di aprirsi a nuove idee e di creare occasioni in cui le persone possano incontrarsi e riconoscersi – ha dichiarato Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona –. L'arte ha un ruolo fondamentale in questo processo: non si limita a raccontare il nostro tempo, ma ci aiuta a guardarlo con occhi diversi e a immaginare ciò che ancora non esiste. ArtVerona interpreta questa visione, portando l'arte contemporanea oltre i luoghi tradizionali e rendendola parte della vita della città. È una prospettiva nella quale Fondazione Cariverona si riconosce: crediamo che il patrimonio culturale esprima pienamente il proprio valore quando torna a essere vissuto, interrogato e condiviso. Con il progetto La forma dello spazio, realizzato insieme a UniCredit, diamo concretezza a questa convinzione: il cortile della nostra sede diventa una piazza, la collezione dialoga con il lavoro di Marinella Senatore e uno spazio istituzionale si apre alla città. Investire nella cultura significa anche questo: creare le condizioni perché un territorio possa riconoscersi, evolvere e costruire nuove opportunità di sviluppo».

Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia, ha evidenziato le opportunità di collaborazione per la promozione dell’arte italiana sui mercati esteri: «ArtVerona è un evento molto importante per il settore, che sta crescendo. Abbiamo visto la presenza di collezionisti molto importanti, che rappresentano un elemento fondamentale per un format di questo tipo, e una manifestazione sempre più orientata all’internazionalizzazione. Lo dico in maniera molto semplice e operativa: un collezionista che viene in Italia per acquistare un’opera d’arte non è così diverso da un operatore che viene nel nostro Paese per acquistare un prodotto del Made in Italy. E l’arte stessa, in questo caso, è Made in Italy. Per questo credo ci siano ampi spazi di collaborazione. Dobbiamo inoltre considerare che ICE fa parte del Sistema-Paese e opera, insieme alla Farnesina e al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, all’interno di una rete internazionale di cui fanno parte anche gli Istituti italiani di cultura nel mondo, importanti vetrine per la promozione dell’arte e della cultura italiana. Mettere a sistema queste opportunità e creare nuove sinergie può quindi generare, nel senso migliore del termine, un rapporto win-win, a vantaggio di tutti».

CINQUE SEZIONI E UN FOCUS SULLA COREA
La proposta espositiva di ArtVerona 2026 si sviluppa attorno al tema Tra parentesi, dedicato alle relazioni tra i protagonisti del sistema dell’arte. Le cinque sezioni comprendono la Main Section, dedicata al dialogo tra moderno e contemporaneo; Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), a cura di Thomas Ba; Pittura (Ora), a cura di Leonardo Regano; Still [per(formare) lo sguardo], a cura di Giovanna Manzotti, dedicata alla fotografia contemporanea; e l’area dedicata all’editoria e ai servizi per l’arte.
La dimensione internazionale si rafforza attraverso il progetto AWave Zone | Contemporary Art Expression from Korea, realizzato con AWave – Asia Art Wave, che presenta una selezione di gallerie e realtà culturali coreane.

ART&THECITY PORTA L’ARTE NEI LUOGHI STORICI DI VERONA
Il dialogo con il territorio prosegue attraverso Art&TheCity, il programma che coinvolge alcuni degli spazi più rappresentativi del patrimonio cittadino.
Tra gli appuntamenti principali figura La forma dello spazio. Marinella Senatore per le collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit, il progetto espositivo realizzato nelle sedi delle due istituzioni, in collaborazione con il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, ArtVerona e Urbs Picta, e curato da Jessica Bianchera, Luca Bochicchio e Monica Molteni. La mostra mette in relazione le opere delle collezioni con il lavoro di Marinella Senatore, aprendo gli spazi istituzionali alla partecipazione del pubblico.
Il programma comprende anche Rosa, la mostra di Luca Trevisani a cura di Luca Cerizza, ospitata nella Sala Morone del Convento di San Bernardino fino al 22 ottobre, e Cittadini!, la performance partecipativa dell’artista spagnola Dora García, realizzata in collaborazione con Marlene Fantoni e curata da Laura Lamonea.
Alla Biblioteca Capitolare è inoltre visitabile Innesti Contemporanei, la mostra fotografica a cura di Luca Panaro, sostenuta dalla Fondazione Nadia Zenato, con opere di Rebecca Moccia, Zana Masombuka e Annalaura Tamburrini.