Attualità di Redazione , 01/10/2026 12:45

Filovia, sorprese in via Spolverini : l'asfalto è troppo sottile e i tempi si allungano

Via Spolverini

Proseguono a ritmo serrato, ma non senza imprevisti, i cantieri per la realizzazione della nuova filovia cittadina. Negli ultimi giorni l'attenzione si è concentrata su via Spolverini, dove i primi interventi di fresatura hanno fatto emergere una situazione strutturale decisamente complessa e peggiore rispetto alle previsioni della vigilia.

Sotto la superficie, gli operai hanno infatti rilevato una pavimentazione stradale estremamente ridotta e ammalorata: in ampi tratti della via si sono trovati appena 5 centimetri di asfalto, sotto i quali affiora direttamente un sottofondo di materiale incoerente composto prevalente da ciottoli. Una condizione di forte fragilità che non avrebbe mai potuto garantire la durabilità del manto stradale né, tantomeno, sopportare il passaggio in sicurezza dei mezzi pubblici — sia tradizionali che filoviari — e del traffico privato.

Di fronte al rischio di un rapido cedimento dell'opera, l'Amministrazione comunale ha scelto di non procedere con semplici toppe, optando per una revisione radicale dell'intervento. Si è deciso così di realizzare un "pacchetto stradale" completamente nuovo e rinforzato. Una scelta strategica che punta a privilegiare la qualità esecutiva e la tenuta a lungo termine della nuova infrastruttura, evitando di dover riaprire il cantiere a breve distanza di tempo.

Questa variata impostazione comporta tuttavia una diretta conseguenza sulla viabilità di quartiere: l'adeguamento delle tempistiche di cantiere e il conseguente aggiornamento del cronoprogramma rispetto ai piani iniziali. La prima fase dei lavori, che secondo le stime di partenza si sarebbe dovuta concludere in meno di una settimana, richiederà ora almeno due settimane. La durata complessiva del cantiere su via Spolverini verrà ricalibrata e definita nei prossimi giorni, anche in base all'andamento delle fasi successive di scavo e posa.

Via Spolverini rappresenta uno snodo cruciale per il progetto complessivo: costituisce infatti uno degli ultimi tratti ancora da completare nel collegamento strategico verso il parcheggio scambiatore di Verona Est. Insieme alle imminenti lavorazioni previste su via Rosa Morando e sul nodo viario all'esterno del Fornice alto, il comparto punta a ridefinire l'intero assetto della mobilità nella zona est della città. Un tassello fondamentale per la futura rete filoviaria che punta, al netto dei fisiologici ritardi tecnici, sulla solidità e sulla durata delle opere delivered alla cittadinanza.