Corte Molon, un appartamento per l'autonomia dei giovani con fragilità

Un progetto di accoglienza abitativa per giovani adulti in condizioni di fragilità socio-economica troverà casa a Corte Molon, lo storico complesso rurale di proprietà comunale inserito nel Parco dell'Adige Nord. La Giunta comunale ha espresso parere favorevole al rilascio della concessione patrimoniale dell'unità immobiliare posta al primo piano della villa, in via della Diga 17, a favore della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, che vi realizzerà il progetto "Appartamenti per l'Autonomia".
“Il patrimonio comunale è di tutte e di tutti – dichiara la vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli -, soprattutto delle ragazze e dei ragazzi con fragilità accompagnati in percorsi di crescita personale e di autonomia anche abitativa in una età comunque difficile e in una stagione caratterizzata dalla difficoltà all’accesso al mercato del lavoro e da costi degli alloggi proibitivi per larga parte della popolazione giovanile. Abbiamo così voluto riservare a loro una porzione di Corte Molon per questo utilizzo abitativo di rilievo sociale, che sarà attivato grazie alla preziosa e competente iniziativa di Fondazione Don Calabria che non smettiamo di ringraziare per la grande opera di “costruzione” di persone e di relazioni che svolge in città.”
“Diamo una risposta abitativa offrendo ai ragazzi la possibilità di continuare il proprio percorso di crescita verso un’autonomia anche economica che li renda liberi cittadini. I servizi sociali svolgono un lavoro di accompagnamento nella prevenzione di situazioni di rischio – sottolinea l’assessora alle Politiche Sociali e al Terzo settore, Luisa Ceni - reso possibile dal prezioso supporto degli enti del terzo settore, che ringraziamo. Il luogo scelto, poi, è di grande valore: sono presenti numerose realtà associative del territorio che creano forti interconnessioni dando ulteriori opportunità di sviluppo a questi giovani.”
L'appartamento, di circa 178 metri quadrati e composto da quattro locali principali con relativi bagni, ripostiglio e cucina abitabile, ospiterà fino a 4-5 giovani adulti tra i 19 e i 24 anni provenienti da percorsi di tutela minorile, affido familiare, comunità educative, migrazione non accompagnata o situazioni di disagio familiare. Ciascuno sarà accompagnato da un operatore in un percorso individualizzato verso l'indipendenza personale, abitativa ed economica, con il coinvolgimento dei servizi sociali territoriali, dell'Azienda ULSS 9 Scaligera, di enti del Terzo Settore e di realtà associative del territorio.
La concessione patrimoniale avrà durata quinquennale a decorrere dalla consegna formale dell'immobile. Riconosciuta l'alta valenza socio-assistenziale dell'iniziativa, il canone annuo di mercato, quantificato in 11.005 euro, sarà ridotto dell'80%, per un importo annuale di 2.201 euro, soggetto ad adeguamento ISTAT. Restano a carico della Fondazione la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'unità, la sostituzione della caldaia esistente e la quota parte delle utenze di energia elettrica, acqua e gas.
Il parere della Giunta viene espresso nelle more del rilascio, da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, dell'autorizzazione prevista dal Codice dei beni culturali, data la natura vincolata del complesso di Corte Molon, riconosciuto di interesse culturale dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto. La Direzione Patrimonio provvederà quindi a emanare il provvedimento di concessione e a sottoscrivere la relativa scrittura privata.

