«Nessuna guerra alle bici, ma stop alle ciclabili che creano il caos»: Tosi attacca Tommasi

“La sinistra – dice Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia – vorrebbe far passare il messaggio distorto e falso che noi siamo contro i ciclisti. È ovviamente ridicolo, io stesso sono un ciclista da sempre, sia cittadino che outdoor: ho scalato lo Stelvio, Passi delle Dolomiti, eccetera. Dunque di cosa parliamo? Il punto qui è politico: noi non siamo contro le ciclabili, siamo contro le ciclabili che non servono, quelle pericolose per tutti, in primis per i ciclisti. Toglieremo quelle e miglioreremo invece quelle utili e non impattanti per il traffico”.
Tosi spiega la profonda differenza di visione politica tra lui e Tommasi: “Lui fa la guerra alle auto, noi invece vogliamo la convivenza tra auto e bici. È il tessuto urbano che ti indica dove una ciclabile la puoi fare e dove no, dove è garanzia di scorrimento della viabilità e di sicurezza, in primis per gli stessi ciclisti, e dove invece impatta negativamente. La nostra densità e conformazione urbana non ci permette di replicare pedissequamente i modelli scandinavi. È chiaro a tutti, tranne al Sindaco e ai suoi. Bisogna essere pragmatici, non si può forzare la mano restringendo carreggiate e imponendo sensi unici, come ha fatto l’amministrazione Tommasi. Il punto è proprio questo, quella di Tommasi è una guerra alle auto, lui le vorrebbe eliminare, del resto lo hanno scritto pure nel Pat che vogliono ridurle a meno del 40%. A questo scopo hanno volutamente incasinato la viabilità, mettendo in difficoltà lavoratori, imprese, famiglie”.
Infatti, sottolinea Tosi, “Sindaco e Giunta fingono di non capire che il loro libro dei sogni è irrealizzabile, la gran parte dei veronesi, per esigenze familiari e lavorative, di orari e tipologia di spostamenti, non possono quotidianamente spostarsi con bici e mezzi pubblici. Quando amministri la cosa pubblica devi essere realista, graduale, devi conoscere la città e i tuoi cittadini. La sinistra invece ha adottato la logica dirigista, quella dell’imposizione della propria morale e della propria ideologia. I risultati disastrosi li vediamo in qualsiasi ambito ogni giorno: viabilità, sicurezza, rifiuti”.

