Consiglio comunale, approvato l’ultimo passaggio verso la proprietà delle Mura Magistrali

Il Comune di Verona compie un passo decisivo verso l’acquisizione della proprietà dell’intero compendio statale della Cinta Magistrale. Il Consiglio comunale ha infatti approvato la delibera 84/2026, ultimo atto di competenza dell’amministrazione cittadina prima della formalizzazione del trasferimento, che avverrà attraverso un apposito decreto del Direttore regionale dell’Agenzia del Demanio.
La delibera è stata approvata con 21 voti favorevoli e 8 astensioni e riguarda le porzioni della Cinta Magistrale ancora di proprietà dello Stato. Si tratta di un patrimonio monumentale di straordinario valore, che si sviluppa per oltre 9 chilometri, su una superficie di quasi 100 ettari, comprendendo mura, torri, cortine, rondelle, bastioni, valli, fossati, terrapieni, spalti, cavalieri e poterne.
A illustrare il provvedimento in aula è stata la vicesindaca Barbara Bissoli, con delega all’Edilizia Monumentale, che ha sottolineato il valore storico e culturale del complesso.
«I manufatti monumentali che ammiriamo quotidianamente e che fanno parte del paesaggio e dello skyline della città – ha spiegato Bissoli – sono quanto rimane delle opere di difesa di Verona costruite in epoca romana, medievale, durante la dominazione veneziana e infine asburgica».
Un sistema fortificato che racchiude circa duemila anni di storia e che rappresenta una delle caratteristiche più distintive della città. Le strutture fortificate veronesi testimoniano infatti una stratificazione che dall’epoca romana arriva fino alla fine dell’Ottocento, con le testimonianze più imponenti riconducibili soprattutto alla fase asburgica. Un patrimonio che ha contribuito al riconoscimento di Verona come sito Patrimonio mondiale UNESCO nel 2000.
Dal regime di concessione alla proprietà comunale
Attualmente il Comune dispone già della maggior parte della Cinta Magistrale di proprietà statale grazie a un rapporto concessorio gratuito con l’Agenzia del Demanio, rinnovato da ultimo nel dicembre 2024. La concessione, tuttavia, comporta per l’amministrazione comunale l'obbligo di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio e prevede il divieto di subconcessione a terzi. L’acquisizione definitiva consentirà invece al Comune di avere una maggiore autonomia nella gestione e nella valorizzazione delle diverse porzioni del compendio, anche attraverso concessioni patrimoniali e affidamenti a soggetti terzi per attività culturali e sociali.
Il percorso verso la proprietà non è stato semplice. Negli ultimi decenni Palazzo Barbieri ha progressivamente acquisito alcune parti della Cinta Magistrale, anche grazie agli strumenti introdotti dal cosiddetto federalismo culturale a partire dal 2010. La completa acquisizione dell’intero sistema fortificato, tuttavia, si è scontrata con la complessità delle procedure catastali e urbanistico-edilizie necessarie per procedere ai trasferimenti.
A rendere possibile l’accelerazione decisiva è stata una combinazione di fattori.
La collaborazione con l’Agenzia del Demanio
Un ruolo importante è stato svolto dalla collaborazione avviata nel 2023 tra l’amministrazione comunale e la Direzione regionale del Veneto dell’Agenzia del Demanio. Il percorso è culminato nel maggio 2024 con un accordo, sottoscritto ai sensi dell’articolo 15 della legge 241 del 1990, finalizzato alla riqualificazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico statale e comunale presente sul territorio veronese.
Tra gli obiettivi dell’intesa c’è anche l’elaborazione del Piano Ambientale del Parco delle Mura Magistrali, previsto dalla normativa regionale, con l’obiettivo di valorizzare e sviluppare il sistema delle fortificazioni attraverso il supporto della Struttura per la Progettazione dell’Agenzia del Demanio.
A questo si è aggiunta una specifica normativa nazionale introdotta nel 2023, che ha consentito al Comune di Verona di chiedere il trasferimento gratuito della proprietà dell’intero compendio statale, a condizione che le aree fossero interessate da progetti di riqualificazione per finalità istituzionali o sociali, corredati dai relativi finanziamenti, dalla destinazione finale dei beni e dai tempi previsti per la realizzazione degli interventi.
I progetti già finanziati
L’amministrazione comunale aveva già programmato diversi interventi sulle Mura Magistrali, elementi che hanno contribuito alla presentazione dell’istanza di trasferimento.
Tra questi figura la riqualificazione del “Percorso delle Mura”, che interessa Porta Nuova e Porta Palio, compresi gli accessi alle gallerie di contromina, oltre alla riqualificazione del parcheggio di Porta Palio. Il progetto beneficia anche delle risorse della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) dell’area urbana di Verona, nell’ambito del programma regionale PR FESR 2021-2027.
È previsto inoltre il recupero dell’accesso alla Rondella delle Boccare, inserito nel progetto “Smart Verona, città patrimonio mondiale UNESCO”, finanziato anche attraverso risorse del Ministero del Turismo.
Un ulteriore intervento riguarda la messa in sicurezza e il ripristino di alcuni tratti di antica muratura lungo il percorso di San Zeno in Monte, al confine con proprietà private, attraverso un finanziamento condiviso tra Comune e proprietari confinanti.
L’istanza presentata a dicembre
Sulla base di questo quadro, il 30 dicembre 2025 il sindaco di Verona ha formalizzato all’Agenzia del Demanio la richiesta di trasferimento gratuito al Comune della proprietà dell’intero compendio statale della Cinta Magistrale.
L’amministrazione ha confermato contestualmente l’impegno a proseguire nella manutenzione ordinaria e straordinaria, nella tutela e nella valorizzazione delle fortificazioni e nell’ampliamento della loro fruibilità pubblica.
Il passaggio dalla concessione alla proprietà potrebbe inoltre aprire nuove possibilità per la gestione del patrimonio. Il Comune potrà infatti valutare la concessione di spazi a soggetti terzi, l’affidamento in gestione di alcune porzioni del compendio o il ricorso a concessioni di valorizzazione di medio e lungo periodo.
L’obiettivo dichiarato è quello di favorire attività culturali e sociali capaci di rendere sempre più accessibili e fruibili le Mura Magistrali, coinvolgendo anche soggetti esterni nella loro valorizzazione.
Con l’approvazione della delibera da parte del Consiglio comunale, dunque, il percorso amministrativo entra nella sua fase conclusiva. Il trasferimento della proprietà dell’intero compendio statale sarà ora formalizzato con un apposito decreto del Direttore regionale dell’Agenzia del Demanio.
Per Verona si avvicina così un passaggio storico: la possibilità di riunire sotto la proprietà comunale un patrimonio fortificato che attraversa circa duemila anni di storia della città e che costituisce uno degli elementi più riconoscibili del suo paesaggio urbano.

