Inflazione alle stelle: sempre più caro carrello della spesa anche per i veronesi (fino a +50%)

Inflazione alle stelle. A livello nazionale l’andamento dei prezzi del mese di agosto 2026 ha segnato un aumento annuale del +3,3%, il dato più alto da settembre 2023, mentre per Verona è stato del +3,8%.
La divisione di spesa con il maggior aumento a livello nazionale è stata “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili” con un +9,1% e un +10,5% per la nostra città.
La seconda è stata “Trasporti” con un +6,1% a livello nazionale e un +6,2% a Verona.
L’altra divisione di spesa “Prodotti alimentari e bevande analcoliche”, che interessa i consumatori, ha avuto un aumento del +1,4% a Verona e del +1,3% a livello nazionale.
“Ad alimentare il carovita è soprattutto la crisi internazionale, con la speculazione che accompagna ogni guerra e le relative ricadute sul prezzo dell’energia”, sottolineano da Federcomsumatori APS Verona: “bollette e carburanti hanno raggiunto picchi che stanno gravando sulle nostre tasche. Una corsa dei prezzi che non si fermerà, stando alle previsioni dell’osservatorio di Federconsumatori. Questi dati preannunciano un autunno di rincari insostenibili, secondo l'associazione, in particolare per chi vive di salario o di pensione, dato che negli ultimi anni la dinamica salariale non ha seguito quella dei prezzi, come dimostra il divario tra l’andamento dell’inflazione e quello delle retribuzioni contrattuali orarie: le retribuzioni reali sono inferiori di oltre l’8% rispetto al 2021”.
“In questi anni salari e pensioni sono stati ulteriormente ridotti anche dal drenaggio fiscale”., spiegano dall'associazione consumatori, cioè dall’aumento silenzioso della tassazione che “agisce in presenza di inflazione e di un’imposta progressiva non indicizzata all’inflazione. In merito viene ricordato che, secondo una simulazione fatta dal Sole 24 ore, il carrello della spesa ha avuto negli ultimi 5 anni un rincaro del 29,5%, con picchi intorno al 50% per molti beni di prima necessità”.
“Non è più tempo di propaganda e di misure tampone” continua la nota di Federconsumatori APS Verona “è il momento di sostenere sul serio i redditi fissi, anche per rilanciare una domanda”.
A Verona per le due sottoclassi del gruppo “Elettricità, gas e altri combustibili” ci sono stati aumenti annui (agosto 2026 su agosto 2025) del 14,9% per elettricità, 17,2% per il gas, 47,1% per i combustibili liquidi e 14,4% per legna da ardere. Per i combustibili liquidi questil’aumento mensile (agosto 2026 su luglio 2026) è stato del 21,2%.

