VIDEO | A Villa Arvedi serata benefica per le gemelle Santin e la Bottega dei Talenti
Credo che sia in atto ormai da tempo un cambio culturale rispetto al mondo della disabilità. C'è stato un tempo neanche troppo lontano in cui questa condizione veniva esorcizzata quando non addirittura censurata, quasi nascosta, mentre mi pare che oggi questa situazione possa costituire una preziosa occasione per mobilitare energie positive e promuovere un grande gesto di solidarietà. L’esperienza di questa famiglia è indubbiamente di incoraggiamento per tante altre famiglie che vivono questa condizione con più fatica e solitudine». C’era anche il vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili, tra le istituzioni, le autorità, i volti dello spettacolo e gli imprenditori, tutti riuniti a Villa Arvedi per rispondere “sì” alla chiamata della Bottega dei Talenti, sposare la missione di Caterina e Francesca Santin e sostenere concretamente i loro progetti nel segno dell’inclusione. È accaduto ieri sera nella splendida dimora storica di Grezzana, che vestita a festa ha aperto le porte alle oltre cento persone che hanno partecipato all’evento benefico organizzato dall’associazione fondata nel 2022 dalle gemelle di Salizzole (Verona).
Una realtà che lavora per promuovere non solo una serie di progetti rivolti alle persone con disabilità, ma soprattutto per innescare un vero e proprio cambiamento culturale: «Perché di fronte a volti e storie come quelli di Caterina e Francesca è limitativo parlare semplicemente di disabilità», spiega Sergio Santin, papà delle ragazze e presidente dell’associazione. «Da “maestre di inclusione”, come sono state ribattezzate da bimbi e insegnanti delle scuole che visitano su e giù per l’Italia, insegnano con l’esempio che ognuno di noi ha il proprio talento, diverso dagli altri e quindi unico e prezioso, e che questo è messo veramente a frutto se diventa dono, cioè quando è messo a disposizione degli altri. La società dovrebbe imparare a vedere il talento e non il difetto, non solo in Caterina e Francesca ma in tutte le persone speciali».
Un messaggio potente, che grazie alla collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito e della federazione Italiana Tennis e Padel è arrivato ai giovanissimi, a cui le gemelle hanno mostrato la ricchezza e il valore della diversità, ma anche tra i giovani che sognano una carriera diplomatica, all’università e persino tra gli anziani, come testimonia la gioia di vivere che la Bottega dei talenti di recente ha regalato anche ai “nonni” della Rsa di Nogara. E un messaggio, già fatto proprio da una trentina di enti e istituzioni del territorio ma anche di rilevanza nazionale, in grado di “contagiare” sempre più persone, come accaduto ieri sera durante la cena di gala, non a caso proprio all’insegna dei talenti.
Protagonisti, infatti, Emma e Melody, due studentesse di 15 e 16 anni di Nogara che con l’arpa e una splendida voce hanno animato la cena-spettacolo, il maestro Eugjen Gargjola, che con il suo violino prova anche ad alleviare le sofferenze dei malati terminali, e il Circolo di Verona della Società di Danza 1800 con le sue esibizioni in costume ottocentesco, che hanno intervallato la descrizione dei tanti progetti (per un totale di 200 eventi organizzati in quattro anni) messi in campo dall’associazione. A inviare un messaggio per testimoniare la loro vicinanza all'impegno dell'associazione, sono stati, tra gli altri, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e i cantanti Andrea Bocelli e Albano Carrisi.

