Attualità di Redazione , 22/09/2026 7:26

A Peschiera visite guidate al cantiere dell'ex Caserma La Rocca

La caserma La Rocca a Peschiera
La caserma La Rocca a Peschiera

Si aprono le porte del cantiere di restauro dell’ex Caserma La Rocca. Succederà sabato 26 e domenica 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

Il Comune di Peschiera del Garda, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona, ha infatti deciso di proporre un programma di visite guidate gratuite alla scoperta della storica struttura militare asburgica situata in piazza Ferdinando di Savoia, all’interno della Fortezza di Peschiera del Garda, riconosciuta sito UNESCO nel 2017.

Un’occasione per entrare in un luogo che racchiude una parte importante della storia della città e conoscere da vicino gli interventi di restauro e rifunzionalizzazione attualmente in corso. Nella porzione della cosiddetta Rocchetta sono infatti conservati anche i resti dell’antico castello scaligero, mentre una parte del complesso è destinata a ospitare il futuro museo civico, finanziato con fondi regionali.

«La Caserma La Rocca è uno dei luoghi nei quali la storia di Peschiera si legge attraverso i secoli, dal castello scaligero alla presenza veneziana e asburgica”, ,sottolinea il sindaco Orietta Gaiulli. “Con questo intervento recuperiamo un patrimonio importante e restituiamo alla città spazi rimasti chiusi per secoli. Queste visite sono un’occasione per entrare nel cantiere e vedere da vicino un luogo che sta tornando a far parte della vita di Peschiera”.

La storia del complesso attraversa diverse epoche. Le strutture medievali del castello scaligero furono inglobate nella nuova cinta bastionata e trasformate già in epoca veneziana, a partire dal XVI secolo, per ospitare il centro logistico e il vertice difensivo della piazzaforte, dove trovavano sede il cavaliere, l’arsenale e la provianda.

I due edifici con pianta a “L” furono nuovamente trasformati nell’Ottocento, prima dai Francesi e poi dagli Austriaci, e destinati rispettivamente a provianda e ospedale militare e a magazzino per il deposito dell’artiglieria. La provianda disponeva di quattro grandi forni capaci di produrre circa 3.000 pagnotte al giorno e, insieme a quella di Verona, costituiva una delle principali strutture della sussistenza austriaca nel Quadrilatero. Nel 1835 fu inoltre realizzata una ghiacciaia in grado di produrre oltre 80 mila chilogrammi di ghiaccio, utilizzato per la conservazione degli alimenti e a scopo medico.

Con il passaggio al Regno d’Italia, il complesso assunse il nome di Caserma La Rocca e durante la Prima Guerra mondiale venne utilizzato anche per produrre il pane destinato alle truppe al fronte.

Dal 2019, a seguito della sdemanializzazione, il complesso è di proprietà privata. Al termine degli interventi di restauro una parte degli spazi interni ed esterni – in particolare quelli destinati al futuro museo, la Rocchetta scaligera, la corte d’armi e i percorsi sulle mura – tornerà, dopo secoli di servitù militari, a essere fruibile al pubblico.

“Il tema di quest’anno delle Giornate Europee del Patrimonio, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, trova nella ex Caserma La Rocca di Peschiera del Garda un’esemplificazione perfetta”, spiega il Soprintendente Andrea Rosignoli.

“Questo straordinario complesso, sentinella del sistema difensivo del Quadrilatero e sito UNESCO, ha saputo “resistere” ai secoli, trasformandosi e adattandosi – dai Veneziani agli Asburgici fino al Regno d’Italia – senza mai perdere il suo valore monumentale e storico. Oggi la nostra missione non è solo quella di “proteggere” le sue stratificazioni architettoniche, dai resti del castello scaligero alle storiche strutture di sussistenza, ma di “rinnovare” e “reinventare” la sua funzione urbana”.

 

LE VISITE GUIDATE

Le visite si svolgeranno sabato 26 e domenica 27 settembre 2026. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.

Ogni visita avrà una durata di circa 45 minuti e sarà riservata a un massimo di 30 partecipanti.

Sabato 26 settembre – mattina

ore 9.30–10.15
ore 10.15–11.00
ore 11.00–11.45
ore 11.45–12.30

Sabato 26 settembre – pomeriggio

ore 16.30–17.15
ore 17.15–18.00
ore 18.00–18.45
ore 18.45–19.30

Domenica 27 settembre – mattina

ore 9.30–10.15
ore 10.15–11.00
ore 11.00–11.45
ore 11.45–12.30

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI

Al momento della prenotazione ogni partecipante dovrà selezionare la data e l’orario della visita desiderata, fino a esaurimento dei posti disponibili. Si invita a prenotare un solo turno, in modo da consentire al maggior numero possibile di persone di partecipare.

Il ritrovo è fissato in piazza Ferdinando di Savoia, presso i resti romani di Arilica, accanto alla chiesa di San Martino.

Si raccomanda di presentarsi almeno 10 minuti prima dell’orario previsto. La visita inizierà puntualmente all’orario indicato nella prenotazione e, in caso di ritardo, non sarà possibile garantire l’accesso al gruppo già partito.

In caso di impossibilità a partecipare, si chiede di annullare la prenotazione, così da rendere nuovamente disponibili i posti per altri visitatori.

Durante il percorso i partecipanti dovranno attenersi alle indicazioni del personale e delle guide. Eventuali informazioni relative all’accessibilità, al percorso o a particolari esigenze organizzative saranno comunicate prima dell’inizio della visita.

Durata: circa 45 minuti
Costo: gratuito
Prenotazione: obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili
Numero massimo per gruppo: 30 persone