Olio, nel Veronese al via la raccolta in anticipo: ottime prospettive

Nel Veronese, la nuova campagna olearia 2026 si preannuncia positiva e in netto anticipo: la raccolta delle olive prenderà il via il 12 ottobre, con circa dieci giorni di anticipo rispetto alle abitudini.
La decisione di anticipare le operazioni — spiegata da Cristina e Francesca Salvagno dell'omonimo frantoio — nasce dalla necessità di contrastare la cascola (la caduta prematura dei frutti) provocata dai recenti periodi di forte caldo e stress idrico. Raccogliere in anticipo permette di preservare la quantità e garantire la qualità delle olive.
Il Frantoio Salvagno stima di lavorare circa 1 milione di kg di olive (10.000 quintali) dalla zona collinare a est di Verona.
Il quadro locale rispecchia la crescita regionale. Nel Veneto l'olivicoltura copre quasi 5.000 ettari e ha visto una forte ripresa della produzione, in controtendenza rispetto ad altre regioni italiane (come Abruzzo e Lazio) colpite da cali significativi.
A differenza dello scenario nazionale ed europeo — caratterizzato da ingenti scorte di olio nei magazzini (oltre 233.000 tonnellate in Italia) a causa della concorrenza di Paesi extra-UE come Tunisia e Marocco — il Frantoio Salvagno arriva al nuovo raccolto avendo completamente esaurito le scorte dell'anno precedente.
In sintesi, la campagna si apre all'insegna dell'ottimismo: senza rimanenze da smaltire e con una buona presenza di frutti sulle piante, l'obiettivo è trasformare il raccolto in un olio di alta qualità valorizzando il territorio.

