Attualità di Redazione , 20/09/2026 14:04

VIDEO | A Lugagnano la Festa sotto l’albero

Lugagnano ha ospitato la Festa sotto l’Albero. Due giornate di spettacoli, musica, laboratori, ma soprattutto un esperimento di comunità: provare a costruire una festa nella quale ciascuno possa trovare il proprio modo di esserci.

Il filo conduttore l’acqua. Acqua come bene prezioso da conoscere e custodire, ma anche come immagine capace di raccontare ciò che accade quando persone diverse si incontrano: una goccia da sola sembra piccola, molte gocce insieme possono cambiare il paesaggio.

Per questo il tema ambientale ha attraversato l’intero evento, grazie anche al sostegno di Acque Veronesi, diventando occasione di sensibilizzazione sul valore dell’acqua, sul suo utilizzo consapevole e sulla responsabilità che ciascuno ha nella tutela di una risorsa essenziale.

La Festa nasce dall’incontro di realtà diverse che abitano lo stesso luogo e che, per due giorni, hanno messo in comune competenze e linguaggi.

Diversamente in Danza ha curato la parte artistica e performativa, portando nel parco produzioni nelle quali persone con differenti abilità, esperienze e modalità espressive condividono lo stesso spazio scenico. Tra gli appuntamenti “Vietato agli elefanti”, “Gocce di suono” e la performance del gruppo In-Dance: danza, canto e teatro diventeranno così un altro modo di raccontare la relazione, la differenza e il tema dell’acqua.

L’apertura è stata affidata allo spettacolo per bambini del celebre Mago Bollicino.

La Cooperativa I Piosi, con la sua area educativa dell’Albero delle Possibilità, ha dedicato una parte importante del programma ai più piccoli, con laboratori e attività per bambini, trasformando il pomeriggio del venerdì in uno spazio nel quale anche le famiglie possano fermarsi, incontrarsi e vivere il parco.

Ma una parte centrale della Festa è stata pensata direttamente dai giovani.È qui che entra in scena PRISMA, il gruppo di ragazzi e ragazze nato attorno all’Albero delle

Possibilità e a Diversamente in Danza. Giovani che hanno scelto di non essere

semplicemente il “pubblico giovane” della manifestazione, ma di progettare attività rivolte ai propri coetanei. Il progetto originario della Festa nasce proprio da questa idea: dare ai giovani la possibilità di costruire occasioni di socialità nelle quali divertimento e accessibilità non siano due esigenze in contrasto.

A loro sono stati affidati alcuni degli appuntamenti più contemporanei della manifestazione, realizzati grazie al contributo di Carta Giovani - Bando alle Ciance: l’Open Mic, nel quale giovani musicisti, cantanti e performer sono saliti sul palco per condividere ciò che avevano da far sentire, e la Silent Disco, dove ogni partecipante ha ricevuto una cuffia e ha potuto scegliere musica e volume.

Una scelta che non riguarda soltanto il divertimento.

La Festa sotto l’Albero è infatti stata progettata con una particolare attenzione alle neurodivergenze e alle differenti sensibilità sensoriali.

Accanto alle aree più animate ci sono stati spazi chill, pensati per chi ha bisogno di abbassare il livello di stimolazione, sedersi, utilizzare piccoli materiali sensoriali o semplicemente prendersi una pausa. Previsto inoltre uno spazio ancora più protetto, Deep Chill, dedicato a chi necessita di silenzio e di una decompressione più completa.

Non sono aree “separate” per alcune persone: sono possibilità in più offerte a tutti.

È questo uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente il progetto. L’accessibilità non viene aggiunta alla fine, quando il programma è già stato costruito, ma entra fin dall’inizio nelle domande che guidano l’organizzazione: come può partecipare chi fatica negli ambienti molto rumorosi? Dove può andare chi ha bisogno di fermarsi? È possibile scegliere il proprio livello di coinvolgimento senza dover rinunciare alla festa?

Il sabato ha offerto anche un momento per fermarsi e dare parola al tema che attraversa le due giornate. Il talk “L’acqua che unisce: memoria, coraggio e comunità” ha messo insieme prospettive ed esperienze differenti per raccontare l’acqua non soltanto come risorsa naturale, ma come elemento che attraversa la storia dei territori e delle persone, capace di custodire memoria, generare fragilità e, allo stesso tempo, costruire legami, grazie alla presenza dello storico lugagnanese Massimo Gasparato e ai giovani sportivi del progetto ConFrancesco.

Il parco per essere vissuto senza fretta: è stato possibile utilizzare il servizio ristoro e bar con il Food Loop della cooperativa I Piosi, fermarsi nell’area picnic portando con sé una coperta,

ascoltare musica, incontrare qualcuno oppure scegliere, per un po’, di stare in un luogo più tranquillo.

Perché il messaggio della Festa sotto l’Albero è forse tutto qui: una comunità non è fatta da persone che partecipano tutte nello stesso modo. È fatta da persone alle quali viene data la possibilità di scegliere come partecipare.

La manifestazione è stata realizzata grazie al finanziamento e al sostegno di Carta Giovani –Bando alle Ciance, Acque Veronesi.