Dalla Regione 10 milioni per sostenere il commercio locale

È uno dei temi più ricorrenti dell’agenda politica: il sostegno al commercio locale che, al giorno d’oggi, si trova a fronteggiare, con le armi spuntate, i colossi dell’e-commerce.
E così, per aiutare dettaglianti e artigiani a non abbassare la saracinesca, la Regione mette in campo 10 milioni di euro, di derivazione europea, per attuare la strategia dei “Distretti del commercio”.
L’obbiettivo è semplice: creare una rete di negozi e microimprese sui quali investire, anche grazie alla regia dei comuni, per evitare la desertificazione commerciale dei centri storici, specie nelle realtà di provincia dove i punti vendita, oltre a permettere l’acquisto di beni e servizi di prima necessità, svolgono anche una vera e propria funzione sociale, specie per gli anziani e per coloro che non possono spostarsi.
Un progetto, quello del finanziamento dei “Distretti del commercio”, presentato questa mattina a Soave dall’assessore regionale competente per materia, Massimo Bitonci, e dal consigliere regionale Matteo Pressi, capogruppo della Lista Stefani a Palazzo Ferro-Fini.
In platea, sindaci e amministratori di oltre 30 amministrazioni comunali del territorio, oltre alle associazioni di categoria, da Confesercenti a Confcommercio, e operatori del settore.
Come ha evidenziato l’assessore Bitonci: “il bando si rivolge alle piccole realtà di paese, dai negozi alle botteghe artigiane, e finanzia la loro funzionalità e attrattività: dall’acquisto di nuovi macchinari, alla sostituzione degli arredi, senza dimenticare i software e la possibilità di creare un sito di e-commerce. Spazio anche al rinnovo dei locali con un sostegno specifico alla ristrutturazione dei negozi, anche sotto il profilo impiantistico, compresa la realizzazione di nuove vetrine. Di particolare interesse, poi, in questo momento storico è la possibilità di ricevere fino 10.000 euro di contributo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a servizio dell’impresa”.
Ma non è tutto, infatti, come illustrato dal consigliere regionale Matteo Pressi: “il bando finanzia anche iniziative per ravvivare i centri storici sotto il profilo commerciale, compresa la realizzazione di eventi, la pubblicizzazione di percorsi e itinerari tematici e l’adozione di accorgimenti per migliorare il decoro urbano dei centri, così da invogliare le persone a frequentarli e quindi fare compere nella propria città”.
Un mix di azioni, quindi, rivolte direttamente alle singole imprese ma anche all’intero ecosistema commerciale dei centri urbani per cercare di riavvicinare le persone al commercio al dettaglio che, come ha ricordato l’assessore Bitonci: “pur richiedendo un minimo investimento di tempo rispetto ad un click al computer, presenta una qualità più alta e quindi una maggiore soddisfazione delle aspettative di chi acquista: oltre al prodotto, infatti, si acquista anche il servizio, ovvero la possibilità di toccare e provare un prodotto, selezionato dall’esperienza pluriennale dell’esercente”.
Il bando, aperto dal 22 settembre 2026, può finanziare progetti del valore compreso tra 150.000 e 270.000 per distretto. L’edizione precedente ha registrato un’ampia adesione e, guardando all’interesse dimostrato dai comuni e dalle associazioni di categoria nell’incontro odierno, il trend sarà confermato anche per la corrente edizione.

