A San Martino Buon Albergo inaugurata la casetta per il Bookcrossing

A San Martino Buon Albergo è stata inaugurata la nuova casetta per il Bookcrossing posizionata all’interno del Parco Young nel quartiere Case Nuove e realizzata nell’ambito della progettualità PUC, Progetti Utili alla Collettività.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la diffusione della lettura e lo scambio libero dei libri, offrendo alla cittadinanza uno spazio semplice e accessibile dove lasciare un volume, prenderne uno nuovo e contribuire alla circolazione della cultura. La cassetta rappresenta però anche qualcosa di più: un progetto concreto di partecipazione attiva, inclusione sociale e cura condivisa del bene comune.
La costruzione e la decorazione della casetta hanno coinvolto i beneficiari dell’assegno di inclusione e i ragazzi del Centro Aperto Minori Giovanni Paolo II, che hanno condiviso un’esperienza di collaborazione, creatività e cittadinanza attiva. Un percorso che ha permesso a persone di età e vissuti diversi di lavorare insieme per realizzare un bene a disposizione di tutta la comunità.
«Questa casetta - spiega il sindaco Giulio Furlani - è un piccolo segno, ma racchiude un significato molto grande. Parla di cultura, di inclusione e di partecipazione. È il risultato di un progetto che ha saputo mettere al centro le persone, valorizzando il contributo di ciascuno e trasformandolo in qualcosa di utile e bello per tutta la cittadinanza. Iniziative come questa aiutano a rafforzare il senso di comunità e a rendere i nostri spazi pubblici luoghi sempre più vissuti e condivisi».
Particolarmente significativo anche il valore sociale del progetto, che ha favorito l’incontro tra generazioni e la collaborazione tra realtà diverse del territorio.
«La casetta per il Bookcrossing - sottolinea l’assessore al Sociale Daniela Castagna - nasce da un percorso di condivisione e relazione. I beneficiari dell’assegno di inclusione e i ragazzi del Centro Giovanni Paolo II hanno lavorato insieme, mettendo in campo manualità, fantasia e spirito di collaborazione. Questo risultato dimostra come i Progetti Utili alla Collettività possano diventare occasioni vere di inclusione, crescita personale e partecipazione attiva alla vita della comunità».
La nuova casetta sarà ora a disposizione dei cittadini come punto di scambio libero dei libri e come invito a leggere, condividere e prendersi cura insieme di uno spazio comune. Un progetto semplice, ma capace di unire cultura, solidarietà e cittadinanza attiva, rafforzando il legame tra le persone e il territorio.

