Tempesta sull'Arena: tecnici al lavoro giorno e notte

Una violenta raffica di vento ha sconvolto nella serata di ieri i preparativi per il debutto della nuova produzione della Fondazione Arena. Mentre tutto era pronto per la prova generale prevista alle 21.30, un improvviso vortice d’aria si è incanalato all’interno dell’Anfiteatro, causando gravi danni alle scenografie e mandando in fumo mesi di lavoro.
Fortunatamente non si registrano feriti tra i lavoratori presenti sul palcoscenico al momento dell’accaduto. I danni hanno riguardato esclusivamente l’allestimento scenico, che avrebbe dovuto essere presentato per la prima volta con il cast al completo durante l’anteprima generale.
L’emergenza è scattata immediatamente. Già dalle 19.30 di ieri sera tecnici e maestranze della Fondazione Arena sono intervenuti senza sosta per mettere in sicurezza l’area interessata. Con il supporto di una gru, le operazioni sono proseguite fino a tarda notte e continuano anche oggi sia all’interno dell’Arena sia nei laboratori di via Gelmetto, dove si lavora a pieno ritmo per ripristinare le strutture danneggiate.
«Non abbiamo mai visto nulla di simile: pochi secondi hanno portato via il lavoro di mesi», ha dichiarato il sovrintendente Cecilia Gasdia. «Domani si andrà in scena comunque. In due giorni ventimila persone assisteranno a questa nuova produzione. Potranno verificarsi alcuni ritardi tecnici o piccoli inconvenienti, ma siamo certi che il pubblico comprenderà lo sforzo straordinario che stiamo compiendo in queste ore».
Gasdia ha poi voluto ringraziare il personale coinvolto nelle operazioni di recupero: «I nostri lavoratori, ancora una volta, sono esempio di professionalità e dedizione. Sono i veri eroi di questa giornata. Il mio grazie va anche agli artisti che si esibiranno senza aver potuto effettuare la prova generale. L’Arena non si ferma, riparte più forte di prima».
A sottolineare l’impegno straordinario di queste ore è stato anche il vice direttore artistico Stefano Trespidi, che ha paragonato quanto accaduto a un viaggio epico: «Un’odissea di 36 ore. Siamo stati travolti da una tempesta che ha danneggiato il veliero, ma tutti si sono adoperati al massimo per riprendere la navigazione. E arriveremo a Itaca».
Nonostante l’imprevisto e la complessità dell’intervento, la Fondazione Arena conferma dunque il regolare svolgimento del debutto. Un risultato reso possibile dall’impegno di tecnici, maestranze, artisti e personale che, in queste ore, stanno lavorando incessantemente per restituire al pubblico uno spettacolo all’altezza delle aspettative.
La tempesta ha messo a dura prova l’organizzazione, ma ha anche mostrato la capacità di reazione di una delle più importanti istituzioni liriche italiane. Una sfida contro il tempo che Verona segue con apprensione e fiducia, in attesa che il sipario possa finalmente alzarsi.

