Attualità di Redazione , 08/06/2026 16:36

VIDEO | Santa Messa e Processione nella Solennità del Corpus Domini

Corpus Domini

La Chiesa di Verona si è riunita nella serata di domenica 7 giugno per celebrare la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, Corpus Domini, con la Santa Messa in Cattedrale e la successiva Processione Eucaristica fino alla Basilica di Sant’Anastasia.

Le parole del vescovo Domenico in Cattedrale

«La festa del Corpus Domini – ha introdotto così la Messa il vescovo Domenico Pompili – nasce per celebrare in modo gioioso e solenne il fatto che nell’Eucaristia, cioè nel pane e nel vino che condividiamo come comunità cristiana, il Signore è presente davvero. Talora questo segno così forte rischia di apparire sbiadito perché siamo diventati incapaci di viverne le premesse: pronti a rivendicare più che a benedire, a parlare più che ad ascoltare, chiusi nel nostro piccolo “io” invece di aprirci alla comunità. Oggi vogliamo andare oltre i nostri limiti ed uscire addirittura per le strade a dare testimonianza che la festa della vita è possibile solo insieme a Lui perché solo Lui ci fa uno senza cancellare le differenze».

Con mons. Pompili erano presenti a concelebrare l’arcivescovo Rino Passigato, il Capitolo canonicale, i Parroci e i Presbiteri del Vicariato di Verona Centro. Una Solennità molto sentita dai fedeli che hanno riempito la Cattedrale, affiancandosi ai consacrati, alla rappresentanza delle Autorità cittadine e, in particolare, ai ragazzi che hanno vissuto nei mesi scorsi la Prima Comunione nella parrocchia della Cattedrale.

Nell’omelia, il Vescovo – partendo dal brano del Deuteronomio (8, 2-3.14b-16a) proposto come prima lettura della liturgia – ha evidenziato come ogni persona abbia fame e sete della dimensione di Dio e non solo delle cose materiali. Nel brano evangelico (Giovanni 6, 51-58), poi, l’invito sconvolgente del Maestro: «Il verbo usato è addirittura “masticare, mordere, triturare”: tanta crudezza per dire che il rapporto con lui è coinvolgente, reciproco, tale da trasformarci in quel che mangiamo».

Facendo risuonare infine le parole dell’apostolo Paolo (1Cor 10,16-17), il vescovo Domenico ha così continuato: «La nostra fame individuale — quel desiderio di vita piena che ciascuno porta — non si salva da sola, ma si incontra con la fame degli altri e diventa comunione». «L’apparizione delle prime comunità cristiane che stabiliscono vincoli egualitari e fraterni fra diversi e sconosciuti è una provocazione che arriva fino a noi ogni domenica. A noi sta di continuare il suo gesto in memoria di Lui per ritrovare della vita il sapore», ha esortato con queste parole finali mons. Pompili.

La processione eucaristica con il Corpo bandistico di Sommacampagna

Al termine della Messa, ha preso il via la processione eucaristica in cui si sono alternati canti, preghiere e musica con l’accompagnamento del Corpo bandistico di Sommacampagna. Dietro la Croce, hanno fatto seguito i bambini della Prima Comunione che hanno sparso i fiori, le religiose e i religiosi, i diaconi permanenti e i sacerdoti; dopo il baldacchino con il SS. Sacramento, erano presenti i Cavalieri di Malta e i Cavalieri del Santo Sepolcro, le Autorità cittadine, la banda musicale e i fedeli.

La coda di tutti i partecipanti, infine, è arrivata solennemente alla Basilica di Sant’Anastasia dove si è raccolta in un momento di adorazione prima della Benedizione Eucaristica.