Attualità di Redazione , 08/06/2026 16:10

VIDEO | Casa Verona on summer: storie di sport in diretta

Dopo il successo ottenuto durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi, Casa Verona espande la sua offerta anche in estate e si preparare ad accogliere eventi, incontri e cronache sportive in diretta all'intera città.

“Casa Verona sarà la casa dello sport, la casa dei valori e delle emozioni”. Così il sindaco Tommasi, nella conferenza stampa di presentazione del nutrito programma che fino a luglio animerà Casa Verona, all’Arsenale, per poi riprendere a settembre.
La rassegna, aperta la scorsa settimana dall’incontro con Pino Allievi ed Enzo Zermiani, due “giganti”, esperto di Formula 1 (grande successo di pubblico), prosegue domani stasera (ore 18.30) con Bugno e Chiappucci, “moderati” dai giornalisti Renzo Puliero e Sandro Benedetti. 
"Casa Verona sta diventando esattamente quello che volevamo divenisse – ha spiegato il Sindaco Damiano Tommasi - : uno spazio vivo, riconoscibile, capace di attrarre chi vuole incontrarsi, riflettere, condividere. Le tante richieste ricevute in questi mesi,  la spontanea presenza di Debora Compagnoni il giorno dell’inaugurazione che ha confessato davantival folto pubblico <Spero di tornare presto in questo luogo> ci dicono che questo luogo ha già trovato una sua identità. È un grande regalo che ci hanno fatto le cerimonie olimpiche.
 

Ma Casa Verona si inserisce in un contesto più ampio: l’Arsenale è un’area su cui la città si interroga da anni, e questo progetto vuole essere anche il segnale di una riattivazione complessiva, che nei prossimi mesi vedrà concludersi importanti lavori del PNRR.
Lo sport sarà il filo conduttore di questo spazio: non perché escluda altro, perché ci saranno anche altri filonibdi iniziative, ma perché ha una funzione sociale che spesso sottovalutiamo. Tocca le emozioni di tutti, ci fa tornare bambini, crea relazioni vere e dirette. Lo sport e il suo universo non è importante solo perché genera campioni: ha molto altro da dare, e i nostri campioni ce lo ricordano ogni volta che ne scopriamo l’umanità oltre il mito. Con questo spirito vogliamo che Casa Verona sia davvero di tutti.”
 

“Da parte nostra - ha sottolineato Mario Pollicelli, direttore generale di Amt3, che gestisce Casa Verona - siamo felicissimi di proseguire questa collaborazione, convinti, come siamo, che lo sport sia uno straordinario veicolo di valori, che aiuti a crescere persone migliori”.
Il cartellone, allestito dai curatori Lorenzo Fabiano e Raffaele Tomelleri, “cercatori” di emozioni, prevede poi altri appuntamenti di spicco. Giovedi sarà ricordato lo scudetto del Torino, 50 fa, con la presenza di Eraldo Pecci e di altri protagonisti di quella splendida avventura.
Venerdi, sarà la volta di Guy Chiappaventi, giornalista e scrittore, che racconterà l’epopea della Lazio di Chinaglia e Maestrelli, una squadra che ha lasciato un segno anche per le incredibili vicende umane che ne hanno caratterizzato il cammino.
 

La settimana prossima, altro doppio “giro” da non perdere. Prima la figlia di Tom Simpson, campione inglese vittima del terribile Ventoux, poi un appuntamento in salsa gialloblù, il primo di una lunga serie. “Vorremmo raccontare la storia dell’Hellas, attraverso i ruoli” hanno detto Fabiano e Tomelleri. Si comincia dunque dai portieri con la presenza di Attilio Gregori, Paolo Conti, Graziano Battistini.
La settimana successiva, uno degli incontri più attesi, quello con Erwin Sparwasser, stella e goleador della Germania Est che batte’ la Germania Ovest (1-0) ai Mondiali del ‘74. Una storia che non è, ne’ può essere, solamente sportiva.
Sempre in giugno, altro “passaggio” gialloblù, con la piece teatrale “Verona 84/85” scritta da Matteo Fontana e portata in scena da Ermanno Regattieri e Andrea De Manincor.
“Il programma proseguirà poi a luglio con altre serate dedicate a vela, tennis e ancora Formula 1 con Ayrton Senna raccontato da Diego Alvera’” hanno aggiunto Fabiano e Tomelleri. “L’obiettivo? Parlare di uno sport fatto di emozioni e valori, dove puoi vincere o perdere, ma dove sempre trionfare quell’umanità che a volte stentiamo a ritrovare”.