VIDEO | Straverona: 15.500 partecipanti per la 43ª edizione, una festa per la città di Verona
Verona si è svegliata domenica mattina con il ritmo dei passi, il colore delle magliette “Tien Bota” e l’energia contagiosa di migliaia di partecipanti che hanno trasformato il centro cittadino in una grande festa a cielo aperto. La 43ª edizione di Straverona ha registrato il tutto esaurito con 15.500 pettorali assegnati, confermandosi uno degli appuntamenti più partecipati e amati della primavera veronese. Una giornata all’insegna dello sport, della condivisione e del benessere, capace ancora una volta di unire generazioni diverse lungo le strade e tra i luoghi simbolo della città. Organizzata dall’Associazione Straverona, in co-organizzazione con il Comune di Verona e con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Verona e dell’Università degli Studi di Verona, la manifestazione ha confermato il proprio ruolo di evento simbolo per il territorio, promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile e valorizzando il patrimonio artistico e culturale della città.
Grande emozione ha accompagnato la prima partenza della Straverona, alle ore 8.30, con i partecipanti del percorso da 20 km che hanno dato ufficialmente il via a una giornata ricca di entusiasmo e partecipazione. Con loro è partito anche il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, che ha salutato i partecipanti dal palco: «La bellezza di manifestazioni come questa sta proprio nella possibilità di vivere la città a passo d’uomo, con il tempo di godersela davvero. È un grande fiume di persone che si incontra, si conosce e condivide un’esperienza positiva lungo il percorso. Vi auguro di vivere al meglio questa giornata. Buona Straverona a tutti e tutte».
Dopo quindici minuti è toccato ai podisti impegnati nel tracciato da 10 km, seguiti dal grande gruppo dell’Università di Verona e infine da chi ha scelto la distanza dei 5 km. Sul palco di Straverona, ad accogliere e incitare i partecipanti prima della partenza, sono intervenuti, oltre al sindaco, il presidente dell’Associazione Straverona Alfredo Santagata, l’assessore regionale Diego Ruzza, la rettrice dell’Università di Verona Chiara Leardini e il professor Federico Schena, direttore vicario del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento. L’esecuzione corale dell’Inno di Mameli ha sancito l’avvio ufficiale della manifestazione.
«È una gioia vedere tutta questa partecipazione e le maglie “Tien Bota” colorare Verona. Straverona si conferma ancora una volta un evento davvero aperto a tutti, una grande festa per la città e per chi la vive. Voglio ringraziare il Comune di Verona per il supporto che ci permette di organizzare una manifestazione di questa portata, i quasi 400 volontari, le associazioni che ci affiancano ogni anno, l’Esercito e la Polizia Locale per la presenza e il lavoro fondamentale lungo il percorso. Un grazie sincero anche agli sponsor, che con il loro sostegno rendono possibili molte delle iniziative legate a Straverona. Il nostro invito resta lo stesso per tutti: divertirsi, stare insieme e vivere la città con entusiasmo. Buona Straverona» ha dichiarato il presidente dell’Associazione Straverona, Alfredo Santagata.
«È un onore portare i saluti del presidente Alberto Stefani e di tutta la giunta regionale. È una giornata ideale per vivere Verona: da veronese, vedere tutta questa gente pronta alla partenza è un colpo d’occhio magnifico. “Verona la core e la se gode” racchiude davvero lo spirito di questa giornata: che si cammini, si passeggi o si corra, godiamoci ogni angolo di questa magnifica città» ha aggiunto l'assessore regionale Diego Ruzza.
La rettrice Chiara Leardini ha sottolineato il valore aggregativo della manifestazione: «La comunità dell’Università di Verona è insieme alla città di Verona. È un momento importante: lo sport ci unisce e si sente un’energia unica. Questa è la nostra università, che ha deciso di correre insieme nel nome dell’inclusione, della partecipazione e del fare comunità. Siamo una comunità dentro una comunità più ampia: lavoriamo ogni giorno nelle aule e oggi invadiamo la città, tutti insieme».
Il professor Federico Schena ha invece evidenziato il ruolo educativo dell’attività sportiva: «Promuovere uno stile di vita attivo è uno dei compiti dell’università, al di là dei singoli corsi di studio. Oggi siamo qui con docenti, ricercatori, studenti e personale in un momento di pratica e salute. L’università si rivolge a oltre 30mila studenti e studentesse, quindi ad altrettante famiglie e a tantissime persone che vivono questa esperienza. Straverona è diventata parte della nostra esperienza formativa e del nostro modo di essere università».
Al termine dei percorsi, sviluppatisi tra le bellezze artistiche e architettoniche di Verona in un contesto unico e suggestivo, i podisti sono stati accolti dal caloroso abbraccio di Piazza Bra e dell’Arena. Sempre in Piazza Bra si sono svolti il ristoro finale, le attività dell’area Expo e le premiazioni dei gruppi più numerosi. Il premio per il gruppo più numeroso è andato ad A.G.E.S.C., che ha partecipato alla Straverona con 495 podisti, seguito da Fresenius Kabi con 200 partecipanti e KPMG con 179.
Tra le storie più emozionanti di questa edizione c’è quella di Danilo Tagliaferro, il podista più anziano della manifestazione, con i suoi 96 anni: «Ho fatto i 5 km perché mi ha costretto la famiglia, ma avrei fatto anche di più. Con movimento e serenità, e ringraziando per la salute, si arriva a questo traguardo, dandosi da fare per mantenere un buon stile di vita». Grande applauso anche per Alessio Zanolli, atleta amatoriale di trail running, protagonista di un’impresa personale lunga 266 km e con 9.600 metri di dislivello positivo. Partito giovedì 14 maggio da Piazza Bra, ha affrontato un percorso ad anello comprendente, tra le altre, le salite del Carega e del Monte Baldo. «Un nuovo percorso per la Straverona 2027», ha scherzato all’arrivo. «È una grande soddisfazione, soprattutto perché legata a uno scopo benefico: raccogliere fondi per la Fondazione “Tra Terra e Cielo Insieme”, nata per sostenere le famiglie che portano nel cuore la perdita di un figlio. Un grande grazie alla squadra con cui corro, ai gruppi e alla sezione veronese degli Alpini per il supporto».

