Veneto, mobilità aerea avanzata: droni, vertiporti e idrogeno per trasporto sostenibile

"Diamo avvio al piano operativo per l’integrazione dei primi droni nel sistema dei trasporti del Veneto. Attraverso lo ‘Strumento per l’analisi del fabbisogno della Mobilità Aerea Avanzata nel territorio veneto’, la Regione, insieme ad ENAC e SAVE, sta definendo in modo puntuale le esigenze di mobilità, le tratte logistiche attivabili e le aree più idonee per la localizzazione dei vertiporti”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla mobilità e trasporti Diego Ruzza, intervenendo oggi a Venezia in occasione di Space Meetings Veneto, l’appuntamento internazionale dedicato all’industria spaziale e aeronautica in programma dall’11 al 13 maggio nel capoluogo lagunare.
“Entro i prossimi 18 mesi – spiega Ruzza – sarà definita una roadmap operativa per l’utilizzo di questi servizi nei settori della logistica sanitaria, del monitoraggio delle infrastrutture e della distribuzione urbana, con l’obiettivo di integrare la mobilità aerea avanzata nel sistema regionale dei trasporti in coerenza con il Piano Strategico Nazionale. L’iniziativa punta anche a sviluppare nuove soluzioni per la logistica energetica, attraverso la sperimentazione dell’idrogeno verde come vettore per l’alimentazione dei droni, nell’ambito del sistema KEB (Key Energy Builder) collegato al progetto ‘Padova Sandbox’ e testato alcuni giorni fa” prosegue l’assessore.
“All’aeroporto di Padova sarà, inoltre, attivata un’area di test dedicata, una sandbox operativa per validare processi, rotte e flussi logistici dei nuovi velivoli - conclude Ruzza –, con l’obiettivo di rendere queste tecnologie progressivamente integrabili nel sistema dei trasporti regionali a beneficio dell’efficienza e della qualità dei servizi per cittadini e imprese”.
PRIMO TEST A OTTOBRE Entro ottobre è previsto il primo volo di prova con droni all'interno dell'area dell'aeroporto di Padova, a cui seguirà il volo 'Beyond Visual Line Of Sight', modalità in cui il pilota non ha contatto visivo con il mezzo ma utilizza strumenti che consentono di mantenerne il controllo. Lo ha annunciato oggi Corrado Fischer, Direttore operativo del Gruppo Save, intervenendo agli Space Meetings di Venezia. "L'accordo tra Regione Veneto, Enac e Save siglato a maggio 2024, finalizzato allo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata - ha spiegato Fischer - sta prendendo concretezza attraverso una serie di attività che il nostro gruppo sta portando avanti con primari partner industriali del settore. In particolare, è in fase di avanzamento il progetto Padova Sandbox, che prevede l'utilizzo di droni a idrogeno per il trasferimento di materiale sanitario, medicinali e sostanze biologiche urgenti. Lo scorso 6 maggio, ad Osnago, si è conclusa con successo la sperimentazione a terra del Keb (Key Energy Builder), un sistema compatto di produzione, stoccaggio ed erogazione di idrogeno verde alimentato da energia rinnovabile, che a breve sarà trasferito nel Sandbox di Padova per alimentare i droni e i mezzi cargo a terra. Il processo di elettrolisi per la produzione d'idrogeno realizzato dal Keb sarà generato da pannelli solari".
L'ultima fase del progetto, ha proseguito, "consisterà nella sperimentazione del trasporto di materiale sanitario con contenitori a temperatura idonea tra le sedi dell'istituto Iov di Padova e di Castelfranco Veneto. Una volta completate positivamente tutte le fasi di sperimentazione, l'obiettivo è di collegare e sostenere un network di ospedali e strutture sanitarie che possano contare sull'efficacia del volo con drone per il trasporto di farmaci", ha concluso Fischer.

