L’Istituto Assistenza Anziani replica alla consigliera Bisinella

«Dopo anni di pesanti perdite di esercizio (più di quattro milioni di euro in quattro anni) il bilancio del 2024 si è chiuso con un utile di 135.398 euro e anche quello del 2025, che stiamo approvando, registrerà un segno positivo» – commenta il presidente dell’Istituto Assistenza Anziani avv. Franco Balbi che aggiunge «Il bilancio 2024 è il frutto di un lavoro avviato con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione nell’ottobre 2022, che ha avuto tra gli obiettivi prioritari quello del riordino dei conti. Un risultato reso possibile grazie all’impegno di tutto il personale che stiamo integrando con numerose assunzioni di infermieri, di OSS (operatori socio sanitari) e ausiliari di assistenza».
«Ad aprile 2025 – aggiunge il presidente - la Regione Veneto ha approvato il Piano di risanamento risolutivo dell’Istituto, alla luce anche della chiusura del bilancio 2024 con un utile, segnale concreto della bontà della gestione economico-finanziaria».
In merito alle dichiarazioni della consigliera comunale Patrizia Bisinella, l’Istituto precisa inoltre che la decisione di procedere con l’assunzione di un nuovo dirigente riguarda la copertura di una posizione vacante dal luglio 2023. Proprio per senso di responsabilità e oculatezza nella gestione delle risorse, fino a oggi non si era proceduto alla copertura, garantendo comunque la continuità delle funzioni interne, nonostante la previsione di tre dirigenti operativi secondo la pianta organica.
La decisione di coprire la terza posizione dirigenziale risponde alla necessità di garantire una struttura organizzativa completa, dotata di professionalità formate e competenti, in grado di assicurare una gestione sana, efficiente e sostenibile dell’Ente, nell’interesse degli ospiti, delle famiglie e della comunità. «La nostra priorità - aggiunge il presidente Balbi - rimane quella di garantire il miglior livello possibile di assistenza ai nostri ospiti attraverso la costante ricerca ed assunzione di personale da adibire all’attività di assistenza e cura».
«In questa direzione – precisa la Direttrice, dott.ssa Claudia Dal Sacco – nell’ultimo anno abbiamo assunto 23 infermieri e 60 operatori socio-sanitari. Lo scorso 30 aprile si è chiuso un bando di mobilità per 15 infermieri e attualmente è aperto un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di altri 10 infermieri. Proprio oggi si sono concluse le prove del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 15 OSS, mentre da pochi giorni è stata completata la procedura di selezione per 14 posti di personale ausiliario destinato all’assistenza indiretta».
Riguardo alle rette, aggiunge Balbi «Abbiamo scelto un adeguamento estremamente contenuto, mantenendo gli aumenti al di sotto dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (che nell’ultimo anno è aumentato dell’1,1–1,2%). Per il 2026 l’aggiornamento è stato limitato a 50 centesimi al giorno per gli ospiti con quota sanitaria regionale e di un euro al giorno per quelli privi di quota sanitaria, diversamente da altre strutture simili alla nostra che hanno introdotto aumenti maggiori». Un quadro che si inserisce in un contesto territoriale più ampio: nel 2025 le rette medie nelle strutture della provincia di Verona si sono collocate tra i 66,31 e i 94,97 euro al giorno, valori in linea con quelli applicati dall’Istituto Assistenza Anziani, che ha scelto di contenere gli aumenti per ridurre l’impatto sulle famiglie.
«L’equilibrio economico che abbiamo raggiunto - aggiunge Balbi - ci ha consentito di concentrarci sulle attività dell’ente e, in particolare, sugli interventi di manutenzione e ristrutturazione delle strutture. Infatti, stiamo lavorando al progetto finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 5 «Inclusione e coesione», dedicato alla prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti. L’intervento, realizzato in collaborazione con il Comune di Verona - capofila dell’Ambito territoriale sociale -, con il Comune di San Giovanni Lupatoto e AGEC, prevede la riqualificazione e riconversione di immobili pubblici per la creazione di alloggi autonomi destinati ad anziani fragili per mantenere un’autonomia nella propria abitazione il più a lungo possibile e quindi ritardare il ricovero nella casa di riposo. Abbiamo già pubblicato gli avvisi per l’assegnazione di 46 appartamenti e successivamente di 14 appartamenti che si trovano in due immobili di proprietà dell’Istituto Assistenza Anziani in via Don Carlo Steeb. Si tratta di abitazioni prive di barriere architettoniche e dotati di sistemi di domotica avanzata, impianti autonomi, rilevazione fumi, collegamento internet, servizi di portineria diurna e pulizia settimanale.
«Infine – evidenzia l’avv. Balbi – stiamo finalizzando con Magis un progetto per importanti interventi di risparmio energetico per le strutture con l’obiettivo di mantenere controllati i costi».

